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Come smettere di esaurirsi, il libro di Cédric Bruguière e Marlène Schiappa ci spiega come

Lo stress caratterizza ormai le nostre giornate perché conduciamo esistenze frenetiche nelle quali non ci è concesso fermarci o dedicare...

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Lo stress caratterizza ormai le nostre giornate perché conduciamo esistenze frenetiche nelle quali non ci è concesso fermarci o dedicare del tempo a sé stessi.

L’errore sta proprio in questa abitudine sedimentata. Per vivere meglio la vita professionale non deve assolutamente annullare quella personale. È di vitale importanza dedicare del tempo alle proprie passioni, i propri interessi e a tutto ciò che ci fa stare davvero bene.

Nel libro “Smetto di esaurirmi in tre settimane. Come prevenire il burn out “ edito da Lswr ,  gli autori Cédric Bruguière e Marlène Schiappa  sostengono che conciliare la vita professionale con quella personale è possibile. Lo si può fare compiendo piccoli passi, graduali e costanti da attuare ogni giorno.

Il loro programma prevede tre settimane di azioni concrete. Il volume di facile consultazione raccoglie consigli che fanno riferimento alla vita quotidiana. Per ogni singolo giorno delle tre settimane gli autori spiegano cosa fare e cosa evitare per poter ritrovare il proprio equilibrio e abbracciare la tanto agognata serenità.

Riconoscere i propri bisogni

Bruguière e Schiappa partono dalla famigerata scala dei bisogni di Maslow che delinea tutti i bisogni non solo quelli fisiologici ma anche quelli legati alla propria sfera umana e che si concretizzano nel nostro vivere quotidiano. Tra quest’ultimi ricordiamo il bisogno di sicurezza, il bisogno di appartenenza, il bisogno di stima e il bisogno di auto-realizzazione. Il loro programma conduce il lettore al riconoscimento di questi bisogni e alla loro piena accettazione. Nella piramide di Maslow i bisogni fisiologici si trovano in basso e sono definiti primari. Quelli che riguardano la propria realizzazione personale invece si trovano in vetta.  

Grazie a questo libro si acquisisce la piena consapevolezza che a destabilizzarci e ad esaurirci sino a condurci al burn out è la mancata realizzazione dei bisogni legati alla propria sfera personale. Di fatti quando ci si realizza di meno si perde la stima del gruppo a cui si appartiene e di conseguenza l’appartenenza ad esso. Ci si sente insicuri e non si riesce più a dormire e nutrirsi correttamente.  Con consigli e suggerimenti pratici gli autori ci spronano ad identificare i bisogni sui quali dobbiamo lavorare e investire il nostro tempo e le nostre energie. Ci aiutano a capire anche il perché vengono reputati non soddisfatti efficacemente.

Imparare a dire di no

Tra le attività suggerite dal libro vi è quella di imparare a dire di no. Cédric Bruguière e Marlène Schiappa  ci invitano ad essere più selettivi e ad imparare a Sapere a cosa si può dire “si” e a cosa “no”.  È importante fare ciò perché se non si dice di “no” si tende a lungo andare a compromettere le proprie relazioni, in primis quella con sé stessi.

Gli autori ci invitano a identificare i motivi della nostra incapacità di “dire no”. Spesso dietro essa si nasconde la paura di di ferire l’altro, di essere respinto, di perdere qualcosa a causa del proprio rifiuto, di apparire pigri o poco disponibili

La parte dedicata alla cura del sé invece fa riferimento anche alla nostra salute e ad alcune abitudini alimentari errate che sono influenzate e veicolate da una condizione di stress. Questo libro ci insegna che è possibile condurre delle esistenze serene e in coerenza con quello che siamo. Un libro prezioso, ispiratorio e denso di suggerimenti pratici e che ci sprona a condurre vite più significative contrastando stress, ansie e il falso mito della perfezione che non ci porta a nulla se non ad esaurire le proprie energie vitali.

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