Dopo un’ondata di polemiche e proteste da parte della comunità scientifica, il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha revocato le nomine del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni (NITAG), a soli dieci giorni dalla loro ufficializzazione. La decisione arriva in seguito all’inclusione nel comitato di due medici, Paolo Bellavite ed Eugenio Serravalle, noti per posizioni critiche e “scettiche” sulle vaccinazioni.
Il NITAG, un organismo istituito per fornire pareri scientifici al Ministero della Salute in materia di politiche vaccinali, era stato rinnovato il 5 agosto con la nomina di 22 nuovi membri. Tra questi, le figure di Bellavite e Serravalle, le cui passate dichiarazioni sui vaccini — in particolare sui vaccini pediatrici e anti-Covid — hanno sollevato un’accesa reazione da parte di numerose società scientifiche, operatori sanitari e esponenti del mondo accademico.
Le critiche non hanno tardato a riversarsi sul ministro Schillaci, accusato di aver compromesso la credibilità scientifica del comitato e di aver lanciato un segnale equivoco sulla validità delle campagne vaccinali. Anche l’opposizione politica e diverse associazioni, come la Fondazione Gimbe, avevano espresso profonda contrarietà.
Di fronte alle crescenti pressioni, il Ministro Schillaci ha optato per la revoca di tutte le nomine. In una nota ufficiale, il Ministero della Salute ha dichiarato che “si ritiene necessario avviare un nuovo procedimento di nomina dei componenti del Gruppo tecnico consultivo nazionale sulle vaccinazioni” per garantire il coinvolgimento di “tutte le categorie e gli stakeholder interessati.”
Il ministro ha inoltre ribadito che la sua azione è volta a tutelare la salute pubblica con “lavoro serio, rigoroso e lontano dal clamore.”
La decisione è stata accolta con favore dall’Ordine dei Medici, che aveva precedentemente espresso il suo dissenso. Il plauso dell’Ordine riflette la convinzione che la salute pubblica debba essere difesa unicamente sulla base delle evidenze scientifiche, eliminando ogni forma di compromesso o ambiguità.
La revoca segna quindi un passo indietro rispetto alle polemiche iniziali e un riallineamento del Ministero della Salute con la posizione unanime della comunità scientifica in merito all’importanza dei vaccini.
Il nuovo procedimento di nomina riprenderà presumibilmente a settembre, con l’obiettivo di selezionare un comitato che goda della piena fiducia e consenso del mondo medico e scientifico.











