Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, esponente di spicco di Fratelli d’Italia, ha espresso una condanna durissima e senza appello in seguito alla diffusione di un video. Questo video documenta cori di stampo fascista intonati nella sede del partito a Parma, utilizzata anche dal movimento giovanile Gioventù Nazionale.
La dichiarazione, rilasciata da Napoli dove Crosetto era impegnato in un appuntamento elettorale, non lascia spazio a interpretazioni: “Quelle persone vanno prese a calci e mandate via”. Un monito chiaro, che mira a prendere le distanze in modo netto e inequivocabile. Mira a distinguersi da qualsiasi forma di apologia del fascismo all’interno delle strutture e tra i militanti del partito.
Il caso è emerso dopo la diffusione di un filmato, registrato da un passante, in cui si sentono distintamente i cori. La sede in questione è un punto di riferimento per l’attività politica locale di Fratelli d’Italia e di Gioventù Nazionale.
Apertura di un fascicolo: Sulla vicenda è stata aperta un’indagine dalla Procura di Parma. Secondo quanto riportato, ha proceduto all’apertura di un modello 45 (fascicolo conoscitivo), senza che al momento sia stato ipotizzato un reato specifico.
L’intervento della Digos: Le indagini per risalire agli autori dei cori e accertare eventuali responsabilità sono state affidate alla Digos della Questura di Parma.
L’intervento di Guido Crosetto, perentorio e netto, riflette la necessità da parte della leadership di Fratelli d’Italia di affrontare con severità questi episodi. Gli episodi richiamano ideologie e simbologie incompatibili con i valori democratici e costituzionali. L’uso di un linguaggio particolarmente forte (“cacciati a calci”) sottolinea l’intenzione di tolleranza zero verso queste manifestazioni, soprattutto se provenienti da ambienti interni o vicini al partito.
La dichiarazione si inserisce in un dibattito politico che periodicamente riemerge sull’eredità storica e sulle manifestazioni di estremismo. Segna una presa di posizione decisa volta a isolare e sanzionare gli autori dei cori.
Si attende ora l’esito delle indagini della Procura e della Digos, che dovranno identificare i responsabili. Inoltre, dovranno stabilire se il loro comportamento integri gli estremi di un reato.
Parallelamente, le dichiarazioni di Crosetto pongono l’attenzione sulle eventuali misure disciplinari interne. Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale potrebbero adottare tali misure nei confronti dei soggetti identificati.
