Latina, Celentano: “Turbata dall’ordigno. La città merita legalità”

La sindaca: “Vicini alle famiglie colpite, nessuno deve sentirsi solo. Servono unità e più sicurezza sul territorio”

Una notte di paura che scuote la città

L’esplosione di un ordigno davanti all’ingresso di una palazzina in viale Kennedy ha scosso profondamente la città di Latina. Un boato avvertito da decine di famiglie, un portone devastato, auto danneggiate, vetri in frantumi e la paura che, per alcuni minuti, ha fatto temere il peggio.

Nel cuore di quella notte agitata, la sindaca Matilde Celentano ha seguito personalmente la situazione, rimanendo in contatto con le forze dell’ordine, con gli uffici comunali e con i residenti che, tra paura e incredulità, tentavano di capire cosa fosse successo.

Sono profondamente turbata”, ha dichiarato la prima cittadina, definendo l’episodio “gravissimo, inaccettabile e destabilizzante” per la comunità. Nessuno è rimasto ferito, un elemento che la sindaca definisce “un sollievo”, ma i danni materiali e, soprattutto, l’impatto psicologico sulle famiglie sono evidenti.

Questo episodio rappresenta non solo un fatto di cronaca, ma anche un campanello d’allarme che riporta al centro il tema della sicurezza urbana, del controllo del territorio e del rapporto tra istituzioni e cittadini.

La sindaca ha parlato chiaramente: “Il nostro impegno è una battaglia di legalità”.
Una battaglia che non può essere solo amministrativa, ma partecipata, collettiva, condivisa.

Una bomba carta che poteva avere conseguenze ben più gravi

L’esplosione, avvenuta in serata, è stata provocata da una bomba carta, una tipologia di ordigno spesso utilizzata per intimidazione o vandalismo, ma comunque pericolosa.

Secondo la ricostruzione iniziale:

  • l’ordigno è stato posizionato davanti al portone d’ingresso del condominio;
  • l’esplosione ha provocato significativi danni alla struttura;
  • diverse auto parcheggiate nelle vicinanze sono state colpite da detriti e onda d’urto;
  • alcuni residenti hanno subito uno shock ma non si registrano feriti.

La sindaca Celentano ha voluto sottolineare questo dato più volte, definendo l’assenza di vittime “una fortuna che non possiamo dare per scontata”.

Il portone è stato sventrato e una parte dell’androne ha riportato danni evidenti. Per molte famiglie, il rientro nelle proprie case è avvenuto solo dopo le verifiche dei vigili del fuoco.

La presenza immediata dell’amministrazione sul posto

Uno degli aspetti più significativi dell’intervento istituzionale è stata la rapidità con cui l’amministrazione si è attivata.

La sindaca spiega:

  • Il vice sindaco Massimiliano Carnevale si è recato immediatamente sul posto.
  • Il direttore generale del Comune, Agostino Marcheselli, è rimasto con gli operatori per tutta la durata delle verifiche.
  • La vice comandante della Polizia locale, Sabrina Brancato, ha coordinato il supporto della municipale.
  • Il capo della segreteria del sindaco, Stefano Gori, ha gestito il contatto con gli uffici comunali per attivare i servizi di intervento sociale e assistenza.

La sindaca ha voluto ringraziare in modo esplicito polizia, carabinieri, vigili del fuoco, 118 e pronto intervento sociale “per la rapidità e la professionalità”.

Questo aspetto — la presenza istituzionale immediata — è stato rilevato positivamente anche dagli stessi residenti, che hanno visto nelle istituzioni un punto di riferimento in una notte incerta.

Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica: una riunione urgente

Il mattino successivo all’esplosione, la prefetta Vittoria Ciaramella ha convocato un Comitato straordinario per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Alla riunione hanno partecipato:

  • la sindaca Matilde Celentano,
  • il vice commissario aggiunto Vincenzo Porrello della Polizia locale,
  • i vertici provinciali di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Durante l’incontro si è discusso:

  • del contesto in cui l’esplosione si inserisce;
  • delle possibili motivazioni dell’attentato;
  • dell’escalation di episodi che negli ultimi mesi hanno interessato alcune aree della città;
  • della necessità di intensificare i controlli;
  • delle misure di prevenzione e repressione da mettere in campo.

La sindaca ha parlato di un clima che “non può essere tollerato” e che deve essere affrontato con determinazione.

La visita della sindaca ai residenti: “Non siete soli”

Dopo il comitato, Celentano si è recata personalmente in viale Kennedy.
Ad attenderla, decine di famiglie spaventate, soprattutto anziani e nuclei con bambini piccoli.

La sindaca ha ascoltato testimonianze, preoccupazioni, sfoghi. Molti residenti hanno riferito di:

  • paura per la sicurezza;
  • timore di nuovi episodi;
  • percezione di abbandono;
  • richieste di maggiore presidio del territorio.

Celentano ha voluto mandare un messaggio forte:

“Nessuno di voi sarà lasciato solo. La legalità non è un concetto astratto: è protezione, presenza, ascolto.”

Ha definito l’attentato “un atto vile contro famiglie oneste”, sottolineando come la maggioranza dei residenti della palazzina sia composta da cittadini perbene che meritano rispetto e tutela.

Legalità e sicurezza: “Latina non può vivere notti di terrore”

Nel suo intervento, la sindaca ha ribadito un concetto chiave: il diritto dei cittadini a vivere in sicurezza.

Parole nette, che diventano anche un impegno politico:

“Non è ammissibile che nella nostra città si vivano notti di terrore. Serve un impegno comune: istituzioni, cittadini, forze dell’ordine, amministrazione.”

La sindaca ha ricordato che Latina è una città giovane, nata da una storia complessa, ma capace di resilienza.
Ha sottolineato come la comunità abbia sempre saputo reagire a difficoltà e atti intimidatori.

Secondo la Celentano, questo episodio deve essere affrontato senza allarmismi ma con determinazione e lucidità.
Un appello alla collaborazione tra istituzioni e cittadini, affinché la legalità non sia solo proclamata, ma costruita quotidianamente.

Video-sorveglianza: in arrivo 500mila euro dalla Regione

Uno dei punti centrali affrontati dalla sindaca riguarda il potenziamento della videosorveglianza.

Proprio nelle ore successive all’attentato, la Regione ha confermato lo stanziamento di 500.000 euro destinati al Comune di Latina per l’installazione di nuove telecamere.

Celentano ha spiegato che:

  • si sta lavorando con prefettura e forze dell’ordine per individuare i punti più strategici;
  • il sistema attuale necessita di un upgrade tecnologico;
  • l’obiettivo è una copertura più uniforme soprattutto nelle zone più sensibili.

La videosorveglianza non risolve da sola tutti i problemi, ma rappresenta uno strumento fondamentale per prevenire, monitorare, identificare e intervenire rapidamente.

Un contesto da non sottovalutare: percezione di insicurezza e nuove sfide urbane

L’episodio di viale Kennedy non può essere isolato dal contesto sociale e urbano di Latina.

Negli ultimi anni, alcuni quartieri hanno registrato:

  • episodi di vandalismo;
  • danneggiamenti;
  • tensioni tra residenti;
  • piccoli atti intimidatori;
  • sensazione di trascuratezza.

Non si tratta, secondo le forze dell’ordine, di un fenomeno organizzato o strutturato come la criminalità di grandi città, ma di un intreccio tra disagio sociale, devianza giovanile e presenza di piccoli gruppi violenti.

Per la sindaca, questo significa che la legalità non si costruisce solo con repressione, ma anche con:

  • presenza istituzionale;
  • riqualificazione urbana;
  • servizi sociali;
  • ascolto dei cittadini;
  • prevenzione giovanile.

Conclusione: “Latina ce la farà, insieme”

Il discorso della sindaca si conclude con una dichiarazione di fiducia nella città:

“Latina ha mostrato di essere una città resiliente. Ce la faremo anche stavolta, insieme.”

Legalità, sicurezza, comunità: questi i tre pilastri che Celentano intende rafforzare nei prossimi mesi.

Il messaggio finale è chiaro: non saranno atti violenti a definire la città, ma la risposta compatta di istituzioni e cittadini.

FAQ

Ci sono feriti?
No, per fortuna nessun ferito. Solo danni materiali.

Che tipo di ordigno era?
Una bomba carta, comunque sufficientemente potente da provocare danni significativi.

Le famiglie sono potute rientrare nelle abitazioni?
Sì, dopo le verifiche dei vigili del fuoco.

Ci saranno nuove telecamere?
Sì: la Regione ha stanziato 500mila euro per potenziare la videosorveglianza.

Il fatto è collegato alla criminalità organizzata?
Le indagini sono in corso e nessuna pista è esclusa.