Il mercato energetico europeo inaugura la sessione odierna con una fase di sostanziale equilibrio.




Sulla piazza TTF di Amsterdam, punto di riferimento per il prezzo del metano nel Continente, il gas ha aperto le contrattazioni poco mosso, confermando la soglia psicologica dei 35 euro al megawattora.



I contratti future sul mese di marzo, i più scambiati al momento, hanno registrato una variazione minima nelle prime battute, segnando un lieve calo dello 0,07%. Questa stabilità riflette un momento di attesa degli operatori, in un contesto dove l’offerta e la domanda sembrano aver trovato un punto di incontro temporaneo.

Diversi fattori contribuiscono a mantenere i prezzi su questi livelli:
I livelli delle riserve rimangono rassicuranti per il periodo finale dell’inverno.

Le temperature miti in diverse aree dell’Europa centrale riducono la pressione sulla domanda per il riscaldamento.

Nonostante le tensioni geopolitiche globali, le forniture di GNL (Gas Naturale Liquefatto) continuano ad affluire regolarmente verso i rigassificatori europei.

La cautela degli investitori suggerisce che il mercato sia alla ricerca di nuovi driver, siano essi legati a cambiamenti climatici improvvisi o a evoluzioni nel quadro geopolitico internazionale.