Anno III • Numero 245
9772039198001

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

Questa sera cinque minuti di buio per Gaza

Cinque Minuti di Buio per Gaza: Un Grido di Orrore e Condanna.


L’eco di una notizia agghiacciante si propaga con la velocità dei nostri tempi,portando con sé un carico di orrore e indignazione.

Il Comitato Monteverde per la Pace lancia un appello vibrante, un gesto semplice quanto potente:

cinque minuti senza luce. Un blackout collettivo, un silenzio assordante nel frastuono delle nostre vite connesse, per esprimere concretamente e nell’immediato la nostra più ferma condanna al piano militare israeliano appena approvato.

Un piano che, secondo le notizie che circolano, prevede un’invasione massiccia di Gaza, la sua definitiva distruzione.


Le parole faticano a esprimere la portata di una decisione che, se confermata, segnerebbe un nuovo, tragico capitolo in una storia già costellata di sofferenza e perdita.

L’idea di una “distruzione definitiva” di un territorio densamente popolato, stretto nella morsa di anni di conflitto, assedia le nostre coscienze.

Donne, uomini, bambini, già provati da indicibili privazioni, si troverebbero a fronteggiare un’escalation di violenza di proporzioni inimmaginabili.


L’iniziativa del Comitato Monteverde per la Pace non è un semplice gesto simbolico.

È un atto di responsabilità civile, un modo per tradurre l’indignazione in azione, per far sentire la voce di chi non si rassegna alla logica brutale della guerra.

Spegnere le luci per cinque minuti significa fermare il flusso frenetico delle nostre giornate, dedicare un istante di silenzio e oscurità a coloro che rischiano di essere inghiottiti dall’ombra più cupa.


In un’epoca in cui le notizie scorrono veloci e rischiano di anestetizzare le nostre emozioni, questo appello ci invita a fermarci, a riflettere sulla gravità della situazione,

a sentire nel profondo l’orrore di ciò che potrebbe accadere. È un modo per dire “ci siamo”, “non siamo indifferenti”,

“non accettiamo in silenzio”.
L’adesione a questa proposta, che sta rapidamente guadagnando terreno sui social e nelle chat, rappresenta un segnale importante.

Dimostra che la sensibilità verso la tragedia che si consuma a Gaza è viva e pulsante. Cinque minuti di buio possono diventare un faro di speranza,

un monito per la comunità internazionale affinché si adoperi con urgenza per scongiurare il peggio, per trovare vie di dialogo e di pace.


Invitiamo tutti a unirsi a questo gesto di umanità e di condanna. Spegniamo le luci, accendiamo la nostra coscienza.

Facciamo sentire la nostra voce, unita e forte, in questo momento cruciale. Perché il silenzio, a volte, è la peggiore delle complicità.