DA ADNKRONOS

Alluvione a Bardonecchia, esonda torrente Frejus: 5 dispersi e 120 sfollati

(Adnkronos) – Violenta ondata di maltempo a Bardonecchia, dove un alluvione ha provocato l’esondazione del corso del torrente Frejus all’interno del centro urbano. L’evento, verosimilmente scatenato da un distacco parziale del monte omonimo, ha causato danni significativi e ha richiesto un massiccio intervento delle forze dell’ordine e dei soccorritori. Il bilancio è di 5 dispersi, un ferito non grave e 120 sfollati. 

Le zone più colpite dalla piena sono state principalmente concentrate lungo via Enaudi. Tra i danni più gravi si annovera il locale commissariato di polizia, risultato non agibile e con gravi danni al piano terra, oltre alla totale compromissione del parco mezzi. Anche l’Hotel “La Betulla” ha subito danni, con il piano seminterrato interessato dall’ondata di piena. L’evento ha richiesto un’immediata mobilitazione delle autorità competenti, con le pattuglie dell’Arma intervenute prontamente per prestare soccorso alla popolazione. Al fine di evitare esplosioni potenzialmente pericolose, è stata interrotta l’erogazione del gas, in attesa di individuare e risolvere i danneggiamenti alle condotte. Alle 22.15 è stato attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.), con un’efficace sinergia tra le forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza) coadiuvate dalla Croce Rossa Italiana e dal Soccorso Alpino. Le operazioni di ricerca e soccorso per i veicoli trascinati dalla corrente sono proseguite fino alle 02.30, per poi riprendere alle prime ore del mattino. 

Al momento, si contano 120 sfollati, che sono stati ospitati in alberghi o nel campo C.R.I. allestito all’interno del “Palazzetto dello Sport”. Cinque persone risultano ancora disperse, mentre fortunatamente non si sono registrate vittime. Un unico ferito lieve è stato segnalato. 

La devastazione all’interno del centro urbano è notevole, con ingenti danni alle vetture parcheggiate. Tuttavia, nessun militare è riportato ferito. Le operazioni di cinturazione, anti-sciacallaggio e presidio dei punti vulnerabili sono ancora in corso, grazie al generoso contributo del personale del S.I.O. Rgt. Piemonte, con il supporto delle stazioni Carabinieri di Vigone e San Mauro Torinese.