lunedì28 Novembre 2022

DA ADNKRONOS

Comuni, a Milano ‘premio’ da 1,7 mln per lotta evasione: Napoli recupera 3.500 euro

(Adnkronos) – Milano ‘regina’ tra le grandi città nella lotta all’evasione fiscale: il capoluogo lombardo incassa oltre 1,7 mln di euro grazie alla collaborazione con l’Agenzia delle Entrate per l’anno 2021. E’ così che, scovando i furbetti, ha ottenuto quasi 34 volte più di Roma, che si è fermata a 53.098,61 euro, e 500 volte più di Napoli, ferma ad appena 3.534,26 euro. E’ quanto risulta dalle cifre, elaborate dall’Adnkronos, che sono state erogate nei giorni scorsi su disposizione del Dipartimento per gli Affari interni e territoriali per il contributo, anno 2022, spettante ai Comuni per la loro partecipazione all’attività di accertamento fiscale e contributivo per l’anno 2021. 

La legge garantisce infatti, a quegli enti che collaborano con l’Agenzia delle Entrate, il 100% delle somme recuperate. Tra le metropoli Milano si è aggiudicata appunto la somma più alta, precisamente 1.776.847,83 euro migliorando di gran lunga il risultato ottenuto nell’anno precedente (quando incassò poco più di 350mila euro). Anche Genova, che lo scorso anno ottenne poco più di 473mila euro, quest’anno è tra i capoluoghi di regione a cui va il contributo più ricco, oltre 869mila euro. Bologna, sostanzialmente in linea con il contributo dell’anno scorso, incassa quasi 308mila euro, mentre Torino ottiene poco meno di 124mila euro, molto meno dell’anno precedente (quando la cifra superò di poco i 404mila euro) ma comunque più del doppio di Firenze e Roma.  

Infatti il capoluogo toscano quest’anno incassa per la collaborazione nella lotta all’evasione nel 2021 un contributo pari a 58.807,40 euro e la Capitale 53.098,61 euro. Tra le città ci sono poi Reggio Calabria, che ottiene 39.082,66 euro e Venezia, alla quale vanno 36.191,81. Oltre dieci volte più del Comune di Napoli al quale vanno poco più di 3.534 euro, cifra più bassa degli ultimi due anni (per l’attività di accertamento svolta nel 2020 incassò poco più di 21mila euro), comunque più alta dei ‘magri’ 403 euro ottenuti per la lotta all’evasione svolta nel 2018.