sabato28 Gennaio 2023

DA ADNKRONOS

Migranti, Meloni: “Serve soluzione strutturale Ue”

(Adnkronos) – “La migrazione è un tema centrale per l’Italia”. Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni nel corso del dibattito al Consiglio europeo di Bruxelles. “Un tema complesso su cui gli Stati membri hanno talvolta visioni differenti, ma sul quale è importante dare un segnale politico e un impegno chiaro da parte dell’Ue e, se necessario, anche ponendo il tema al centro di un vertice ad hoc”.  

Riguardo alla gestione dei flussi migratori il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel suo intervento al Consiglio europeo, ha sottolineato che la migrazione non può continuare a essere gestita in assenza di una soluzione strutturale in Europa. Per la premier va evitato un approccio predatorio al fenomeno migratorio, sottolineano fonti di Palazzo Chigi.  

La premier Giorgia Meloni ha evidenziato “l’importanza di adottare una visione strategica da parte dell’Ue nei confronti dei Paesi della sponda Sud del Mediterraneo”. L’Italia, sottolineano fonti di governo, “riconosce l’importante potenziale dei Paesi dell’area che possono e devono rappresentare un’opportunità per l’Unione, con la quale condividono le stesse sfide, tra cui la migrazione e il tema dei rincari dell’energia”. Il Presidente del Consiglio, nel merito, sostiene la proposta spagnola di un Summit Ue-Vicinato Sud nel corso della Presidenza spagnolo dell’Ue nel secondo semestre 2023.  

IL SUMMIT – Il Consiglio Europeo straordinario che potrebbe tenersi il 9 febbraio 2023 potrebbe essere focalizzato sulle migrazioni e sul mercato interno, riferiscono fonti Ue a Bruxelles. 

MELONI E DRAGHI – Parlando nel Consiglio Europeo di migrazioni, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha mantenuto la linea della tutela dell'”interesse nazionale” già mantenuta da Mario Draghi (e da altri prima di lui). Lo si apprende da una fonte Ue, mentre è in corso il summit. “Non ho notato grandi differenze” nelle posizioni in materia di gestione dei flussi migratori tra Meloni e Draghi, se non una sottolineatura della necessità di “controllare le frontiere” esterne, cosa che del resto “dicono in molti” tra i leader europei.