22 Maggio 2022

Tennis – Sinner vince il derby con Musetti e stacca il biglietto per i quarti ad Anversa

Mentre Musetti pensa all’occasione persa di ieri sera, si profila uno dei momenti più entusiasmanti del tennis italiano: Berrettini e Sinner infatti sono entrambi nella top 12 della classifica mondiale, fatto mai accaduto

Un paio d’anni fa nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo, eppure ora rischiamo di portare due tennisti italiani all’ATP finals, il torneo più importante al mondo dopo i quattro slam.

Parliamo di due fenomeni: Matteo Berrettini, tennista romano ormai da tre anni consecutivi nella top 10 mondiale, e Jannick Sinner, 19enne alto-atesino, che al di là della sua giovane età, sta sbaragliando ogni record possibile e immaginabile.
Fatto mai accaduto, tra l’altro, perché alle finals hanno accesso solo i migliori otto tennisti al mondo.

Un’élite a cui solo tre italiani hanno avuto accesso dal 1970 ad oggi: Adriano Panatta nel 1975, Corrado Barazzutti nel 1978 e Matteo Berrettini nel 2019.

Ieri pomeriggio infatti, alle 18.30, l’atp di Anversa offriva un derby tutto italiano: Jannick Sinner, numero 12 al mondo e testa di serie numero uno del torneo, ha incontrato il ritrovato Lorenzo Musetti, che dopo aver raggiunto il quarto turno al Roland Garros e portato Novak Djokovic al quinto set, trovava appena un paio di mesi fa il suo best ranking alla 57esima posizione mondiale. Una partita terminata 7-5 6-2, che ha visto di fronte due stili di gioco completamente diversi e belli allo stesso tempo: Sinner è un cosiddetto attaccante da fondo, alla Agassi, con un potente rovescio a due mani e un ancor più potente dritto, che ha forse l’unico suo punto debole nel gioco al volo, ma che ha già battuto diversi top 10, un predestinato, basti pensare che è il primo italiano ad aver difeso con successo un titolo atp.
Musetti invece è un giocatore a tutto campo, con molta fantasia e creatività, che varia molto il suo gioco e si trova spesso a rete. Ha dichiarato più volte che il suo giocatore preferito è Roger Federer, che in effetti ricorda molto, specie nella sua abilità di variazione della palla: può passare da un rovescio in back a uno piatto e più potente a stretto giro, mettendo in difficoltà anche avversari blasonati. Uno dei limiti del 19enne è legato alla posizione in risposta, troppo lontano dalla riga si fondo: in questo modo, nonostante si ha più tempo per attendere il rimbalzo, si rischia di venire schiacciati dal gioco dell’avversario.

E purtroppo è esattamente quel che è successo ieri. Ci si aspettava infatti una lunga battaglia, ma dopo una fase iniziale in cui il tennista toscano ha messo in difficoltà Sinner, sul 5 pari c’è stato il break decisivo, che ha portato Musetti a disunirsi e a perdere anche l’altro set. E non sono bastati i punti più belli della partita, quella volée smorzata al primo gioco e due rovesci lungo linea, uno per set, che hanno mandato il pubblico in visibilio.

Ma ora la palla è di nuovo in mano a Sinner, che vede già oltre i quarti, dove incontrerà il francese Rinderknech: tennista molto in forma ma con poche chance di passare il turno. D’altronde con un avversario come Jannick Sinner, ora come ora perfino i top 10 si trovano in difficoltà.

E dopo quasi 50 anni, potremo benissimo permetterci di dire che magari, presto o tardi, riusciremo a vedere finalmente una nuova coppa Davis in bacheca.