
Mar Rosso, quanto costa davvero chiudere Suez?
La guerra degli Houthi che passa dai bilanci delle imprese Quanto può costare una crisi nel Mar Rosso?La risposta più immediata è: miliardi.Ma il dato veramente interessante non è soltanto quanto, bensì attraverso quali canali una minaccia militare apparentemente circoscritta possa trasformarsi in un costo economico globale.Il punto geografico decisivo è Bab el-Mandeb, lo stretto che collega il Golfo di Aden al Mar Rosso. Da lì si raggiunge il Canale di Suez e quindi il Mediterraneo.Prima della crisi, attraverso Suez transitava circa il 15% del commercio marittimo mondiale. Quando il rischio militare nel Mar Rosso è aumentato, numerose compagnie di navigazione hanno preferito deviare le proprie navi intorno al Capo di Buona Speranza.Non stiamo quindi parlando semplicemente di qualche nave costretta a cambiare rotta.Parliamo di uno dei punti nei quali si incontrano commercio, energia, inflazione e geopolitica. IL PRIMO CANALE: TRASPORTI E LOGISTICA Una portacontainer che dall’Asia deve raggiungere l’Europa può evitare il Mar Rosso circumnavigando l’Africa.La merce arriva comunque.Ed è proprio questo il punto: gli Houthi non hanno bisogno di bloccare fisicamente il commercio mondiale per provocare un danno economico.La deviazione attraverso il Capo di Buona Speranza può aggiungere circa 10-14 giorni di navigazione e migliaia di chilometri al viaggio.Significa













