
Manovra: scostamento da 28 mld, per Giorgetti ‘approccio più prudente’
Via libera Cdm a Dpfp e richiesta scostamento, ridotto sforzo su difesa a 0,3% come energia Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso del consiglio dei ministri, ha illustrato la Relazione al Parlamento 2026 ai sensi dell’articolo 6 della legge n. 243 del 2012. Lo si legge in una nota del Mef. “In attuazione di quanto previsto dagli atti di indirizzo approvati lo scorso 5 agosto dal Parlamento, il governo ha presentato alla Commissione europea, il 10 settembre 2026, la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia in relazione alle maggiori spese per l’energia e la sicurezza. Le risorse, per un valore complessivo fino a circa 29 miliardi nel biennio 2027-28, sono pari, per ciascuna delle clausole, a circa lo 0,3% annuo del Pil”. ‘Prudenza’ torna ad essere la parola d’ordine per la manovra. È il monito del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al Documento programmatico di finanza pubblica e, anche, alla richiesta di scostamento di bilancio da avanzare al Parlamento. La stima del Pil cresce per il 2026, il deficit rimane sotto al 3% ma aumenta nel biennio successivo, il debito sale e così il sentiero di spesa.













