L’allerta raggiunge il livello massimo in gran parte d’Italia. Bolzano entra in rosso martedì, Brescia mercoledì. Il Ministero della Salute invita a limitare l’esposizione nelle ore più calde.
L’afa non arretra e l’emergenza caldo si estende a un numero crescente di città italiane. Il bollettino sulle ondate di calore del Ministero della Salute delinea un inizio di settimana particolarmente difficile: dopo i 18 bollini rossi di lunedì 10 agosto, le città in allerta massima salgono a 19 martedì 11 e raggiungono quota 20 mercoledì 12 agosto.
Il sistema nazionale monitora complessivamente 27 città e assegna a ciascuna un livello di rischio per la salute sulla base delle condizioni previste nelle successive 24, 48 e 72 ore.
Le città da bollino rosso
Lunedì 10 agosto il livello 3 interessa Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo.
Martedì 11 agosto alle 18 città già in rosso si aggiunge Bolzano, portando il totale a 19.
Mercoledì 12 agosto entra nella fascia di massima allerta anche Brescia: diventano così 20 le città contrassegnate dal bollino rosso.
Il livello 3 segnala una vera e propria ondata di calore, con possibili conseguenze negative non soltanto per anziani, bambini piccoli e persone affette da patologie croniche, ma anche per individui sani e attivi. I rischi aumentano quando le condizioni estreme persistono per più giorni consecutivi.
Martedì sei bollini arancioni
Per martedì sono previsti anche sei bollini arancioni ad Ancona, Brescia, Milano, Trieste, Venezia e Verona. Il livello 2 indica condizioni meteorologiche potenzialmente pericolose soprattutto per le persone più vulnerabili.
Cagliari e Torino rimangono invece in giallo, corrispondente al livello 1 di preallerta.
La situazione cambia mercoledì: con il passaggio di Brescia al rosso, soltanto Ancona resta in arancione. Cagliari, Milano, Torino, Trieste, Venezia e Verona sono attese in giallo.
Cosa significa il bollino rosso
L’allerta rossa non rappresenta semplicemente l’indicazione di temperature molto elevate. Il livello tiene conto della durata dell’ondata di calore, dell’umidità, della ventilazione e delle possibili conseguenze sulla salute della popolazione.
Le persone maggiormente esposte sono anziani, neonati, bambini, malati cronici, persone non autosufficienti e chi vive solo o in abitazioni poco ventilate. Sono a rischio anche quanti svolgono lavori fisicamente impegnativi all’aperto.
Le precauzioni contro il caldo
Nelle giornate di livello 2 o 3, il Ministero della Salute raccomanda di evitare l’esposizione diretta al sole e l’attività fisica intensa tra le 11 e le 18.
È importante bere regolarmente, anche senza avvertire sete, evitare gli alcolici, consumare pasti leggeri e trascorrere le ore più calde negli ambienti più freschi disponibili. Particolare attenzione deve essere riservata alle persone fragili, soprattutto se vivono sole.
Prima di programmare spostamenti o attività all’aperto è consigliabile consultare il bollettino relativo alla propria città. Il numero gratuito di pubblica utilità 1500 “Proteggiamoci dal caldo” fornisce informazioni e indicazioni sanitarie dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.