La spesa ti segue da sola? Lidl testa i carrelli intelligenti E-Mand nel Nord Europa

Nel tentativo di rivoluzionare l’esperienza d’acquisto, Lidl ha avviato la sperimentazione dei carrelli intelligenti E-Mand nei suoi supermercati del Nord Europa.

Questi dispositivi, dotati di intelligenza artificiale e sensori avanzati, sono progettati per seguire autonomamente il cliente tra gli scaffali, offrendo mani libere e maggiore comodità.


Come funzionano gli E-Mand Smart Cart


– Si attivano tramite un’app dedicata e un codice personale;
– Riconoscono il cliente e lo seguono a distanza ravvicinata;
– Mappano l’ambiente e aggirano ostacoli, inclusi altri clienti;
– Promettono una spesa più fluida, veloce e meno faticosa.

Il sistema è già operativo nei Paesi Bassi e, se il test avrà successo, potrebbe essere esteso anche ad altri mercati europei, Italia inclusa.

Ma ci servono davvero?


Dietro il fascino dell’innovazione, emergono dubbi legittimi:

– Consumo energetico: ogni carrello richiede alimentazione, manutenzione e aggiornamenti software
– Costi elevati: si stima un prezzo tra i 5.000 e i 10.000 dollari per unità, contro meno di 100 per un carrello tradizionale.
– Dipendenza tecnologica: l’uso è vincolato a smartphone e app, escludendo chi non ha familiarità con questi strumenti
– Impatto ambientale: produzione e smaltimento di componenti elettronici aumentano l’impronta ecologica

Innovazione o gadget superfluo?


L’introduzione di tecnologie come i carrelli autonomi solleva interrogativi:

“Un carrello che ti segue non risolve un vero problema. Anzi, ne apre di nuovi: isolamento dei consumatori, sprechi tecnologici e una visione della spesa sempre più automatizzata”.

Quale futuro vogliamo inseguire?
Lidl non è l’unica azienda a investire in carrelli intelligenti, ma la domanda resta: è questa la spesa del futuro? O stiamo solo inseguendo l’ennesimo gadget travestito da progresso?