Italia sempre più nel caos. Anche Maldini e Leonardo hanno fatto un passo indietro. Cosa è successo nelle ultime ore e quando sarà annunciato il ct
Lo avevamo anticipato questa mattina: si prospettava un lunedì complicato in chiave Italia. Il no a Pirlo di Malagò aveva aperto una rottura non semplice da sanare con Maldini e Leonardo. I due dirigenti si sono presi delle ore per ragionare e riflettere. Ma la loro decisione era praticamente presa: lasciare la Nazionale perché non erano in grado di lavorare liberamente.
Infatti, secondo i ragionamenti dei due ex calciatori, la decisione di non puntare su Pirlo sarebbe stata fortemente condizionata dalla politica. Di certo le polemiche dopo il caso Fonbet hanno avuto un ruolo importante nella scelta di Malagò, ma il problema poteva nascere con altre sezioni della stessa FIGC visto che lo stesso Abete ha confermato di non essere a conoscenza dei rapporti tra l’ex centrocampista e la Russia.
Nonostante un tentativo di mediazione, Maldini e Leonardo non hanno cambiato la loro idea. Nel pomeriggio la comunicazione a Malagò di non voler continuare questa esperienza dopo il no a Pirlo. Dunque il lavoro del presidente della FIGC dovrà ricominciare dall’inizio per la scelta del nuovo commissario tecnico. Nelle scorse ore ha comunicato che tutto dovrebbe arrivare entro domani, ma di certo non sarà semplice considerato che bisognerà capire se continuare con il dt oppure no.
Italia, passo indietro di Maldini e Leonardo: non è servito proporre il nome di Thiago Motta
In via Allegri si è fatto di tutto per provare a convincere Maldini e Leonardo. Malagò aveva fatto un passo indietro su Conte e Mancini aprendo ad un profilo giovane come richiesto da entrambi gli ex Milan. Il nome che il presidente della FIGC avrebbe messo sul tavolo durante il colloquio del pomeriggio era quello di Thiago Motta. L’ex Juve, già valutato in passato, aveva aperto alla Nazionale e si sperava di poter arrivare ad una fumata bianca in poco tempo.
Ma l’ormai ex direttore tecnico, in accordo con l’advisor, avevano deciso. Senza Pirlo non c’era la possibilità di continuare. Un pugno duro simile a quello di Maldini con il Milan quando l’ex capitano rossonero ha preferito rassegnare le dimissioni invece di continuare senza avere libertà di movimento. Una scelta che Malagò non si aspettava tanto che al termine della riunione con gli altri componenti federali è uscito da una uscita secondaria proprio per non incontrare i giornalisti.
E ora? Sarà una notte di riflessione e di lavoro per il numero uno del calcio italiano. La priorità sembra essere la decisione sul progetto: continuare con questo e nominare anche un nuovo dt oppure cambiare strada. Difficile ad oggi fare previsioni e vedremo cosa succederà nella giornata di domani.
Italia, Mancini ritorna in pole. Chiellini o Baggio come dt?
Chiuso il capitolo Pirlo e anche quello Maldini e Leonardo per la FIGC è tempo di voltare pagina in poco tempo per non rischiare di trovarsi in una situazione ancora più critica di quella che già è. Malagò ha confermato che entro domani annuncerà il nuovo commissario tecnico ed ora vedremo cosa succederà.
Di certo il nome di Mancini è ritornato in pole position. Il numero uno di via Allegri ha sempre spinto per il tecnico marchigiano visto l’ottimo rapporto che c’è fra i due. Era stato costretto a fare un passo indietro per mantenere l’ottimo rapporto con Maldini e Leonardo. Ora che la situazione è completamente cambiata l’ex ct azzurro è di nuovo davanti a tutti e l’intesa si dovrebbe chiudere in poco tempo.
Resta da capire se Malagò deciderà da solo oppure opterà per un nuovo direttore tecnico. Il nome di Chiellini è sicuramente quello che piace maggiormente in FIGC per diversi motivi, ma bisognerà capire se deciderà di lasciare la Juventus. Possibile anche un nome forte come magari Roberto Baggio per dare una risposta importante e mettere alle spalle critiche e un periodo complicato.
Difficile il nome di Conte
Con Thiago Motta e Palladino ormai sfumati, con Chiellini potrebbe ritornare anche il nome di Conte sul tavolo di via Allegri. Ma siamo certi che il tecnico leccese difficilmente accetterà di sposare un progetto come quello dell’Italia che ad oggi ha più incertezze che sicurezze.
L’Italia ha bisogno di un progetto serio
Non è più una questione di nomi, ma ora c’è la necessità di mettere sul tavolo un progetto serio. Il passo indietro di Maldini, più che di Leonardo, è l’ennesima sconfitta del nostro calcio. E’ arrivato il momento di mettere da parte amicizie, rapporti e trovare un profilo che possa rilanciare la Nazionale.
E una volta scelto il ct il lavoro non è finito. Riformare il calcio è un dovere per consentire all’Italia di avere nel prossimo futuro delle certezze e non dover fare i conti con altre vicende come quelle di Pirlo che ha fatto male all’intero mondo sportivo e non solo alla Nazionale.