Berlino, furgone sulla folla durante il Pride nella città tedesca. Una vittima e diversi feriti. Gli inquirenti hanno già individuato un possibile sospettato
Attentato o attacco legato al Pride? E’ questa la domanda che si stanno ponendo gli inquirenti tedeschi dopo che un furgone ha travolto una folla a Berlino durante la manifestazione LGTB+ nella serata di sabato. Come evidenziato dai media locali, le forze dell’ordine sono già sulle tracce dell’esecutore di questo tentativo di strage nella capitale che ha un bilancio di un morto e 16 feriti.
Si tratta di un 21enne già noto per collegamenti all’ambiente islamista. Il consiglio da parte degli inquirenti è quello di evitare il contatto diretto e di usare il numero di emergenza (110) in caso di avvistamento. Il giovane, infatti, potrebbe essere armato e colpire ancora. Al momento le motivazioni specifiche non si conoscono, ma le piste sembrano due. La prima è quella che porta ad un possibile attentato terrorista. Le modalità sono simili ad altri episodi avvenuti in Europa e, dunque, non si esclude una rivendicazione nel corso delle prossime ore.
Ma gli inquirenti considerano anche un gesto compiuto da una singola persona contro il Pride. Ad oggi non si escludono comunque altre possibilità come magari un attentato di matrice islamista senza, però, un collegamento con qualche gruppo terrorista e compiuto singolarmente da una sola persona. Ad oggi le possibilità sono diverse e, quindi, si preferisce mantenere il massimo riserbo.
Berlino, la ricostruzione di quanto successo nella serata di sabato
Le indagini su quanto accaduto a Berlino sono in corso e in questo momento sono diversi i punti da chiarire a partire dalla reale motivazione dell’attacco. La ricostruzione fatta dagli inquirenti fa pensare sicuro ad un gesto premeditato e le modalità sono molto simile ad alti attentati di matrice islamista. Ma ad oggi si preferisce non avere certezze.
Secondo quanto raccontato dai media, il giovane con il suo furgone si è schiantato contro la folla. Subito dopo sarebbe scelto dal veicolo e, armato di un machete, avrebbe colpito alcune persone. A rafforzare questa ipotesi la presenza di ferite da arma da taglio e il racconto di alcuni testimoni. Anche qui si devono ancora fare degli approfondimenti perché ci sono diversi punti da chiarire a partire da quanti erano gli assalitori.
Ci sono delle versioni discordanti sui numeri e, quindi, si preferisce mantenere il massimo riserbo. Le indagini vanno avanti nella speranza di individuare il responsabile di questo assalto. Subito dopo si capirà se era solo o insieme a qualche altro e il movente di un qualcosa che ancora oggi ha diversi punti da chiarire e accertare.
Chi è il presunto assalitore
Il presunto assalitore sarebbe Abdul B., un 21enne già noto alle forze dell’ordine per collegamenti con ambiente islamisti. Il giovane sarebbe stato rilasciato a maggio da un carcere minorile e, dunque, sono in corso gli approfondimenti per capire se magari già in cella aveva progettato un attacco simile.
Gli inquirenti hanno già perquisito un appartamento a Schoneberg dove il sospettato si sarebbe potuto nascondere, ma all’interno non c’era nessuno. Dunque si pensa che il 21enne possa avere già lasciato la zona o addirittura la città tedesca. Sono in corso, comunque, controlli in tutta la Germania e si è deciso di diffondere la foto anche per chiedere l’aiuto alla popolazione.
La raccomandazione fatta dagli inquirenti è quella di avvisare in caso di avvistamento e non avvicinarsi visto che parliamo di una persona pericolosa e potenzialmente armata di machete. Non è escluso che possa colpire ancora una volta.
C’è una vittima e le condizioni dei feriti
Il bilancio complessivo di questo attentato è di un morto e 16 feriti. Di questi ultimi tre sono in pericolo di vita, otto sono gravi e cinque hanno riportato delle conseguenze lievi, ma si è preferito trasportare tutti in ospedale per effettuare i controlli.
Sotto shock i presenti al Pride di Berlino per quanto successo. La dinamica e le prime informazioni fanno pensare ad un vero e proprio attentato di matrice islamica. Ma, come detto in precedenza, si preferisce mantenere il massimo riserbo in questo momento perché non si ha un quadro chiaro della situazione.
Il Pride di Berlino
Doveva essere una serata di festa anche se le autorità locali avevano autorizzato il dispiegamento di migliaia di agenti per le strade di Berlino. Erano 2.200 le forze dell’ordine presenti, alcuni dei quali pesantemente armati e altri in borghese.
In città c’erano anche centinaia di migliaia di persone con la marcia che voleva lanciare un messaggio di democrazia tolleranza e diversità. La parata nella capitale tedesca rappresenta uno dei maggiori eventi in Europa della comunità LGBT+ e solitamente si divide in due giornate. Anche oggi, domenica, erano presenti due eventi, ma sono stati immediatamente cancellati dopo l’attentato. Una tragedia che, vista la quantità di persone presenti, poteva avere un bilancio molto più grave.