Palio di Siena, Tittìa conquista la sua tredicesima vittoria riportando al successo il Nicchio. La contrada non conquistava un successo dal lontano 1998
SIENA – Dopo due rinvii a causa maltempo, il Palio di Siena si è disputato in questo martedì 18 agosto. Si tratta del secondo e ultimo appuntamento con una tradizione che ormai va avanti da secoli. Il primo è previsto ad inizio luglio con la vittoria che in questo 2026 è andata alla contrada de L’Aquila sempre con Tittìa in sella. Un successo fra mille polemiche anche per una partenza non sicuramente delle migliori.
E il nervosismo alla fine si è riversato anche su questo dell’Assunta. La mossa, infatti, è arrivata dopo oltre un’ora dall’ingresso dei cavalli in piazza. Alla fine a vincere è stato sempre il solito Tittìa. Il fantino ha riportato al successo il Nicchio in sella ad un altro cavallo sicuramente vincente come Anda e Bola. Un trionfo che consente a Giovanni Atzeni di fare il quarto cappotto della sua carriera (ossia vincere entrambi gli appuntamenti nello stesso anno ndr) oltre che conquistare il tredicesimo primo posto. Un messaggio molto chiaro a chi lo voleva debilitato a causa della febbre.
Palio di Siena, il racconto di quello dell’Assunta
Come detto in precedenza, è stato un Palio molto nervoso con i cavalli e gli stessi fantini che si sono dati comunque fastidio. Alla fine la mossa è arrivata dopo oltre un’ora di attesa con il dominio del Nicchio. Tittia ha sfruttato un posizionamento non perfetto della contrada che si trovava al suo fianco per portarsi davanti a tutti e non lasciare più la testa. Anzi, dietro non sono riusciti a tenere dietro il suo ritmo.
Alla fine della gara momenti di paura visto che il fantino si è scontrato con alcuni tifosi entrati in piazza per festeggiare la vittoria. Immediato l’intervento dei sanitari per effettuare dei controlli del caso su Atzeni, ma la situazione dovrebbe essere sotto controllo. Per il Nicchio si tratta di un ritorno alla vittoria dopo quasi 30 anni visto che l’ultimo successo risaliva al 16 agosto 1998.
Palio di Siena, il primato nell’Albo d’Oro
Analizzando la classifica ufficiale riconosciuta dal Comune, emerge chiaramente la supremazia della Nobile Contrada dell’Oca, leader indiscussa della graduatoria storica con 67 trionfi documentati. A seguire a debita distanza troviamo la Chiocciola, salda al secondo posto con 51 affermazioni, e la Tartuca, che completa il podio con 49 corse vinte.
La competizione per l’egemonia nella Piazza del Campo vede poi appaiate il Valdimontone e la Torre con 45 successi ciascuna, seguite a brevissima distanza dalla coppia formata da Onda e Nicchio, entrambe a quota 42 vittorie. Proseguendo nello scorrere del registro, l’Istrice vanta 41 trionfi, la Selva ne conta 40, il Drago 39 e la Lupa 38. Nella fascia centrale e finale della graduatoria figurano infine il Bruco (37), la Giraffa (36), la Civetta (34), il Leocorno (31), la Pantera (26) e l’Aquila (24).
È opportuno evidenziare come esista spesso un divario tra i dati depositati negli archivi comunali e le vittorie che le singole comunità si auto-attribuiscono: molte consorelle rivendicano infatti successi ottenuti in epoche remote, legati a carriere straordinarie o a palii non sempre inseriti nella documentazione storica ufficiale.
Le ultime emozioni in Piazza del Campo
Le carriere più recenti hanno regalato momenti di straordinaria intensità drammatica e sportiva, modificando equilibri storici che duravano da decenni. La corsa straordinaria del 3 Luglio 2026 ha visto il trionfo memorabile dell’Aquila, guidata dall’esperto fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, in sella al cavallo Diodoro. Questo successo ha avuto un valore simbolico inestimabile: conquistando il drappellone, l’Aquila è riuscita a togliersi di dosso la tanto temuta “cuffia”, l’indesiderato titolo riservato alla consorella che non vince da più tempo (la cosiddetta “Nonna”), cedendolo alla Contrada del Nicchio, il cui ultimo trionfo risale ormai al lontano 1998.
Scorrendo a ritroso la cronaca delle carriere più recenti, il Palio dell’Assunta del 16 Agosto 2025 ha registrato l’affermazione del Valdimontone, grazie alla montata di Giuseppe Zedde, detto Gingillo, su Anda e Bola. Poche settimane prima, il 3 Luglio 2025, la Nobile Contrada dell’Oca aveva ribadito la propria forza imponendosi con l’accoppiata vincente formata ancora una volta da Tittia su Diodoro.
Nel corso del 2024, la piazza del Campo aveva salutato le vittorie della Lupa nel Palio di metà agosto (16 Agosto 2024), con il fantino Dino Pes (Velluto) sul cavallo Benitos, e dell’Onda nel Palio di Provenzano del 4 Luglio 2024, firmato dall’accoppiata Carlo Sanna (Brigante) e Tabacco.
Un rito senza tempo
Ogni carriera del Palio di Siena racchiude in sé secoli di rivalità, strategia, abilità dei fantini e sorte bendata. Tra il tufo della piazza e il rimbombo degli zoccoli, le diciassette comunità continuano a rinnovare una sfida appassionante che va oltre la semplice competizione, trasformando la ricerca del drappellone in un legame indissolubile tra passato, presente e futuro della città.