Anno III • Numero 245
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Medvedev e Hurkacz avanzano a Pechino: due vittorie in due set valgono le semifinali

Medvedev e Hurkacz, copertina editoriale per il torneo di Pechino».

Il russo supera Francisco Cerúndolo per 7-6, 6-3, mentre il polacco elimina Karen Khachanov per 7-6, 6-2. Per entrambi, il tie-break del primo set apre la strada alla qualificazione nel China Open.

Daniil Medvedev e Hubert Hurkacz conquistano le semifinali di Pechino e continuano la loro corsa nel China Open 2026. Nei quarti di finale disputati domenica 4 ottobre, il russo batte l’argentino Francisco Cerúndolo per 7-6(4), 6-3, mentre il polacco supera Karen Khachanov con il punteggio di 7-6(2), 6-2. Due successi ottenuti senza concedere set, ma costruiti attraverso un primo parziale equilibrato. La sfida si è rivelata fondamentale per il cammino di medvedev e hurkacz verso la finale.

I risultati presentano una somiglianza evidente: entrambi gli incontri arrivano al tie-break nella frazione iniziale, prima di chiudersi con un secondo set dal margine più ampio. Medvedev concede tre giochi, Hurkacz soltanto due. La qualificazione premia così due giocatori capaci di risolvere il momento più incerto del confronto e di completare il lavoro senza ricorrere a una terza partita. Risultati della giornata su Eurosport.

Medvedev a Pechino: Cerúndolo resiste, il tie-break cambia la partita

Il quarto di finale tra Medvedev e Cerúndolo offre il suo passaggio più combattuto nel primo set. Il russo ottiene un break, ma l’argentino riesce a recuperarlo quando l’avversario serve per conquistare il parziale. La reazione riporta il confronto in equilibrio e conduce i due giocatori al tie-break.

Anche il gioco decisivo rimane inizialmente aperto. Cerúndolo si porta avanti 4-3, prima che una doppia fallo contribuisca a cambiare l’andamento della frazione. Medvedev conquista gli ultimi quattro punti e chiude il tie-break sul 7-4, assicurandosi un set nel quale aveva dovuto affrontare il ritorno dell’avversario.

Il russo completa poi la vittoria con il 6-3 del secondo parziale. L’incontro termina dopo un’ora e 41 minuti: Cerúndolo resta fuori dalle semifinali, mentre Medvedev prosegue il proprio percorso nel torneo cinese. La ricostruzione del match evidenzia quanto il primo set sia stato meno lineare di quanto possa suggerire una vittoria conclusa in due frazioni. Cronaca su DEPORTV.

Il servizio sostiene il successo di Medvedev

Le statistiche aiutano a individuare una delle basi della vittoria del russo. Medvedev chiude con dieci ace, contro nessuno di Cerúndolo, e ottiene il 78% dei punti giocati con la prima di servizio. Il rendimento resta consistente anche sulla seconda, con il 69% dei punti conquistati.

Dall’altra parte, Cerúndolo mette in campo una percentuale leggermente superiore di prime palle, ma ne ricava meno punti: il suo rendimento con la prima si ferma al 64%. Il confronto mostra quindi la differenza tra la frequenza con cui si trova il servizio iniziale e la capacità di trasformarlo in un vantaggio effettivo.

Medvedev crea inoltre nove opportunità di break e ne sfrutta due. Cerúndolo riesce ad annullarne sette, un dato che misura la sua resistenza nei turni di battuta più delicati. L’argentino converte invece una delle due occasioni disponibili. Statistiche dell’incontro su Tennis.com.

La lettura dei numeri suggerisce un successo costruito attraverso due componenti: proteggere il servizio e mantenere pressione in risposta. Per valutare una prestazione, infatti, il numero dei break realizzati racconta soltanto una parte della partita. Anche le occasioni generate indicano quanto spesso un giocatore riesca a mettere in difficoltà l’avversario.

Hurkacz supera Khachanov: primo set stretto, poi il 6-2

Nel secondo confronto, Hurkacz elimina Khachanov e conquista a sua volta un posto tra i quattro semifinalisti. Il polacco vince il primo set al tie-break, imponendosi per 7-2 nel gioco decisivo, e completa il successo con un 6-2.

La differenza rispetto al quarto di Medvedev emerge soprattutto nella protezione dei turni di battuta. Hurkacz conserva tutti i propri giochi al servizio e annulla l’unica palla break concessa. Khachanov non riesce quindi a ottenere un break durante l’incontro.

In risposta, il polacco sfrutta entrambe le opportunità disponibili. Il bilancio è di due break su due occasioni: un rendimento che gli permette di tradurre in vantaggio concreto i momenti nei quali riesce a incidere sulla battuta del russo.

Hurkacz termina con otto ace e nessun doppio fallo, mentre Khachanov registra sette ace e una doppia fallo. Il dato più significativo riguarda però i punti vinti con la prima: 87% per Hurkacz, contro il 72% del suo avversario. Risultato e statistiche su Tennis.com.

Due tie-break decisivi, ma vittorie costruite in modo diverso

Medvedev e Hurkacz avanzano a Pechino attraverso punteggi simili, ma il confronto statistico suggerisce percorsi differenti. Per il russo conta la capacità di produrre numerose occasioni in risposta, oltre al contributo della battuta. Per il polacco emerge soprattutto l’efficienza: nessun turno di servizio perso e piena conversione delle possibilità di break.

Il tie-break costituisce il punto comune delle due partite. Quando un set raggiunge il 6-6, il margine accumulato nei giochi precedenti non basta a determinarne il vincitore. La frazione viene decisa da una sequenza più breve di punti, nella quale ogni errore può avere un peso maggiore.

Questo meccanismo aiuta a comprendere perché una partita equilibrata possa successivamente presentare un punteggio più netto. Vincere il primo set offre un vantaggio concreto: chi è avanti può chiudere l’incontro conquistando il parziale successivo, mentre chi è indietro deve vincerne due consecutivi.

Non significa che il secondo set sia automaticamente più semplice. Il giocatore in vantaggio deve continuare a mantenere rendimento e concentrazione. In questi quarti, entrambi i vincitori riescono a completare il successo senza lasciare agli avversari la possibilità di portare il confronto alla terza frazione.

Cerúndolo e Khachanov, eliminazioni con indicazioni differenti

Per Cerúndolo, il rimpianto principale riguarda un primo set nel quale era riuscito a recuperare il break e a raggiungere il tie-break. Il passaggio dal vantaggio di 4-3 alla perdita della frazione mostra quanto pochi punti possano cambiare la posizione di un giocatore in un incontro al meglio dei tre set.

Khachanov esce invece da una partita nella quale non riesce a strappare il servizio all’avversario. Anche restando vicino nel primo parziale, l’assenza di break riduce le possibilità di creare un margine. Il tie-break diventa così un’occasione particolarmente importante per modificare l’equilibrio del confronto.

Sono due indicazioni diverse, utili a leggere le sconfitte oltre il semplice risultato finale. La resistenza di Cerúndolo emerge dalle opportunità di break annullate; nel caso di Khachanov, il rendimento al servizio non basta a compensare la difficoltà di incidere in risposta.

Il China Open entra nella fase decisiva

Il torneo maschile di Pechino appartiene alla categoria ATP 500 e si disputa sul cemento. L’edizione 2026 si svolge dal 30 settembre al 6 ottobre, inserendo questi quarti di finale nella parte conclusiva della manifestazione. Con la qualificazione, Medvedev e Hurkacz rimangono in corsa per il titolo e si assicurano un’altra partita nel tabellone principale. Informazioni sul torneo su ATP Tour, copertura ufficiale su Tennis TV.

Per entrambi, avanzare senza disputare un terzo set contiene il numero di frazioni giocate nella giornata. Il vantaggio effettivo sul piano fisico dipenderà anche dalla durata e dall’intensità degli scambi, ma il risultato consente loro di preparare il turno successivo dopo una vittoria conclusa in due parziali.

La giornata lascia dunque due qualificazioni sostenute da elementi precisi. Medvedev supera il recupero di Cerúndolo nel primo set e trova continuità nel secondo. Hurkacz protegge tutti i propri turni di battuta e sfrutta le occasioni in risposta. A Pechino, entrambi trasformano un avvio equilibrato nel passaggio alle semifinali.