Anno III • Numero 245
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Renzi e Tajani, scontro sul centro: «Riformisti, lasciate il centrodestra»

Dalla Leopolda il leader di Italia Viva apre ai centristi e propone un’intesa alla pari. La replica di Tajani: «Il centro è uno solo: Forza Italia».

Renzi e Tajani si contendono il centro e la rappresentanza degli elettori riformisti. Dalla Leopolda, Matteo Renzi invita i centristi a costruire un percorso comune e rivolge un appello diretto ai riformisti di Forza Italia: lasciare il centrodestra. Antonio Tajani risponde rivendicando il ruolo del partito azzurro come casa dei moderati e componente del Partito popolare europeo in Italia.

Il confronto mette in evidenza due proposte politiche distinte. Renzi punta ad aggregare forze e personalità su un piano di parità. Tajani vuole ampliare lo spazio di Forza Italia mantenendo il partito nel centrodestra.

Renzi apre ai centristi: parità e nessun veto

Il leader di Italia Viva presenta la propria proposta come un’apertura senza preclusioni. «La disponibilità è la più totale, non mettiamo veti su nessuno», afferma dalla Leopolda.

L’invito è rivolto ai leader dell’area centrista, ai quali Renzi propone una collaborazione che non comporti l’assorbimento di una forza politica nell’altra. Chi intende partecipare, spiega, deve poterlo fare in condizioni di parità.

A questa apertura accompagna una richiesta sulle candidature: rinunciare alla garanzia di un posto sicuro nel “listone” e misurarsi come candidati in lista. Renzi indica questa scelta come un impegno che dovrebbe riguardare anche lui.

Il passaggio più esplicito riguarda però Forza Italia. «Lasciate il centrodestra, quella coalizione non è la vostra», dice rivolgendosi ai riformisti del partito azzurro. Un appello che porta il confronto oltre il tema delle alleanze tra piccoli partiti e investe direttamente la collocazione politica dei moderati.

Tajani risponde: «Il centro è Forza Italia»

La replica di Antonio Tajani riafferma l’identità e il ruolo di Forza Italia. «Il centro è uno solo: Forza Italia. Siamo la casa dei moderati, il Partito popolare europeo in Italia», dichiara.

Il leader azzurro descrive il partito come alternativo alla sinistra e pilastro del centrodestra fondato da Silvio Berlusconi. Richiama inoltre le elezioni europee, sostenendo che abbiano confermato la rappresentatività di Forza Italia nell’area moderata.

Nella sua risposta, Tajani cita il coinvolgimento di Noi Moderati e della Südtiroler Volkspartei. L’obiettivo dichiarato è continuare ad allargare questo spazio alle forze politiche, sindacali e sociali che si riconoscono nel popolarismo europeo.

Richiama anche la collaborazione con il Partito radicale sulla situazione nelle carceri, inserendola tra le iniziative attraverso cui il partito intende dialogare con altre realtà liberali.

Riformismo e alleanze dividono Renzi e Tajani

Tajani rivolge a sua volta un invito a chi si riconosce nel riformismo, nella libertà, nel garantismo e nell’orientamento europeo e occidentale. Secondo il leader azzurro, Forza Italia rappresenta la casa politica di questi elettori.

La sua lettura della sinistra è netta: sostiene che non vi trovi più spazio un’autentica cultura socialdemocratica e laburista. Rivendica quindi per il proprio partito un’identità cristiana, liberale, riformista, garantista, europeista e atlantista.

«Noi non inseguiamo il centro: noi siamo il centro», ribadisce Tajani.

Lo scambio lascia aperta la competizione per l’elettorato moderato. Renzi chiede ai riformisti azzurri di cambiare schieramento e partecipare a un progetto comune; Tajani li invita a riconoscersi in Forza Italia e nella sua permanenza nel centrodestra. Il nodo politico riguarda dunque sia i valori rivendicati dai due leader sia le alleanze attraverso cui intendono rappresentarli.