Anno III • Numero 245
9772039198001

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE LIBERA E INDIPENDENTE

Selena Gomez citata in giudizio: cinque investitori contestano la gestione di Wondermind

Donna con capelli scuri e giacca

Selena Gomez è stata citata in giudizio da cinque investitori di Wondermind Global, la società dedicata alla salute mentale fondata dalla cantante e attrice statunitense insieme alla madre Mandy Teefey e all’imprenditrice Daniella Pierson. I ricorrenti puntano a recuperare circa 1,2 milioni di dollari investiti nella startup nel 2022, oltre a chiedere il riconoscimento di costi, danni e altre somme che saranno eventualmente stabilite nel corso del procedimento.

La causa è stata depositata il 13 agosto 2026 davanti a un tribunale federale del Delaware. Le accuse riguardano, tra gli altri aspetti, presunte dichiarazioni fuorvianti sulle prospettive economiche di Wondermind, sulle iniziative che la società avrebbe dovuto realizzare e sul livello di partecipazione promesso da Selena Gomez alla costruzione e alla promozione del marchio.

Le contestazioni rappresentano al momento esclusivamente la versione degli investitori. Non costituiscono fatti accertati e dovranno essere esaminate dal giudice nel corso del procedimento civile. I rappresentanti di Gomez e Wondermind, contattati dalla stampa americana, non avrebbero rilasciato nell’immediato una risposta pubblica alle principali accuse.

Selena Gomez e la causa su Wondermind: cosa contestano gli investitori

Secondo quanto riferito dalla stampa internazionale sulla base dell’atto giudiziario, i cinque investitori sostengono di aver versato complessivamente circa 1,2 milioni di dollari durante una raccolta di capitali organizzata nel 2022.

La decisione di finanziare Wondermind sarebbe stata influenzata anche dal ruolo attribuito a Selena Gomez. La cantante avrebbe dovuto partecipare attivamente allo sviluppo della società e utilizzare la propria notorietà internazionale per promuoverne i contenuti, i prodotti e le iniziative commerciali.

Nella documentazione citata dai media, Gomez sarebbe stata presentata non soltanto come cofondatrice, ma anche come responsabile dell’impatto e del marketing. Gli investitori sostengono che la popstar avrebbe assunto precisi impegni nei confronti della società senza poi garantire il livello di partecipazione previsto.

Il valore di Wondermind come impresa emergente, secondo la ricostruzione dei ricorrenti, sarebbe dipeso in misura rilevante dalla presenza di Gomez e dalla possibilità di raggiungere attraverso i suoi profili social un pubblico potenziale superiore a 500 milioni di utenti.

Il ruolo promesso da Selena Gomez

Il punto centrale della causa non è la semplice presenza del nome di Selena Gomez tra quelli dei fondatori. Gli investitori affermano di aver ricevuto garanzie su un suo coinvolgimento concreto nelle attività di marketing e nella crescita del marchio.

Secondo l’accusa, tale impegno non sarebbe stato rispettato. La partecipazione della cantante sarebbe stata inferiore a quella prospettata durante la raccolta dei finanziamenti, privando Wondermind di uno degli elementi ritenuti essenziali per il suo sviluppo commerciale.

Sul proprio sito ufficiale, Wondermind continua a presentare Selena Gomez come cofondatrice, mentre Mandy Teefey viene indicata come cofondatrice e amministratrice delegata. Daniella Pierson, terza fondatrice del progetto, ha invece lasciato l’azienda.

Le iniziative che non si sarebbero concretizzate

Gli investitori contestano anche le informazioni ricevute sui programmi commerciali di Wondermind. Durante la fase di finanziamento sarebbero state prospettate diverse iniziative destinate a generare ricavi e a trasformare la piattaforma in un’attività economicamente sostenibile.

Tra i progetti indicati figuravano una nuova applicazione dedicata al benessere mentale, accordi pubblicitari, collaborazioni con personaggi famosi e partnership con importanti aziende. Secondo quanto sostenuto nella causa, queste iniziative sarebbero state presentate come già avviate o prossime alla realizzazione, ma non si sarebbero poi concretizzate nei termini annunciati.

I ricorrenti affermano inoltre che alcune collaborazioni istituzionali attribuite a Wondermind non sarebbero esistite nella forma prospettata. Anche questo aspetto dovrà essere verificato durante il procedimento e sottoposto alle eventuali contestazioni delle persone citate in giudizio.

Le accuse sulla comunicazione agli investitori

La causa descrive una mancanza di comunicazione tra la dirigenza e gli investitori di minoranza. Secondo i ricorrenti, le difficoltà operative e finanziarie della startup non sarebbero state condivise in modo tempestivo.

Gli investitori sostengono di disporre di diritti limitati di accesso alle informazioni e di non essere stati avvisati mentre la situazione economica della società peggiorava. La loro tesi è che i fondatori e gli amministratori avrebbero dovuto fornire aggiornamenti più completi sull’andamento dell’attività e sui problemi incontrati.

La denuncia comprende accuse di frode finanziaria, dichiarazioni ingannevoli e inadempimento contrattuale. Si tratta di contestazioni civili che richiederanno prove documentali, risposte delle parti coinvolte e una valutazione da parte del tribunale.

La crisi finanziaria della startup dedicata alla salute mentale

Le difficoltà di Wondermind erano emerse pubblicamente già prima della nuova causa degli investitori. Nel maggio 2025, Forbes aveva riferito di problemi nel pagamento di dipendenti e fornitori, descrivendo una società alle prese con una grave carenza di liquidità.

La testata americana aveva riportato anche una consistente riduzione del personale. Secondo la ricostruzione pubblicata all’epoca, la startup aveva incontrato difficoltà nel reperire nuovi finanziamenti nonostante le prospettive iniziali e il coinvolgimento di personalità molto note.

Wondermind aveva raccolto 5 milioni di dollari nel 2022, nel corso di un’operazione che avrebbe attribuito alla società una valutazione vicina ai 100 milioni di dollari. Tra i finanziatori dell’iniziativa era stato indicato anche Serena Ventures, il fondo collegato alla campionessa di tennis Serena Williams.

Quella valutazione rifletteva aspettative elevate sulla capacità di Wondermind di trasformare i contenuti dedicati al benessere psicologico in un ecosistema composto da articoli, newsletter, podcast, prodotti digitali e collaborazioni commerciali.

L’inchiesta di The Cut del settembre 2025

I cinque investitori affermano di aver scoperto la reale portata dei problemi soltanto dopo un’inchiesta pubblicata nel settembre 2025 dalla rivista online The Cut.

L’articolo aveva ricostruito le tensioni interne, le difficoltà economiche e i rapporti tra le fondatrici. Secondo i ricorrenti, quelle informazioni avrebbero mostrato una realtà aziendale molto diversa da quella rappresentata al momento dell’investimento.

Nell’atto giudiziario, gli investitori sostengono che per circa tre anni nessuno tra fondatori, dirigenti e amministratori avrebbe fornito loro un quadro completo della crisi. Anche questa ricostruzione dovrà essere dimostrata in tribunale e potrà essere contestata dalle parti chiamate in causa.

Che cos’è Wondermind e perché è stata fondata

Wondermind è nata nel 2021 con l’obiettivo di rendere più accessibile il confronto sulla salute mentale. Il progetto è stato sviluppato da Selena Gomez, Mandy Teefey e Daniella Pierson intorno al concetto di “mental fitness”, ossia la cura quotidiana del benessere psicologico attraverso esercizi, contenuti e conversazioni.

L’idea era quella di affrontare la salute mentale con continuità, in modo simile all’attenzione dedicata all’attività fisica. Il progetto editoriale ha proposto articoli, interviste, newsletter, podcast ed esercizi pensati per aiutare il pubblico a riconoscere e gestire emozioni e difficoltà personali.

Il sito precisa che i suoi contenuti non sostituiscono l’assistenza di uno specialista. Wondermind è stata infatti presentata come una piattaforma di informazione e sensibilizzazione, non come un servizio sanitario o un’alternativa alla terapia.

Selena Gomez aveva spiegato che il progetto era nato anche dalle esperienze personali condivise con la madre e con Pierson. Le tre fondatrici avevano parlato pubblicamente dei rispettivi percorsi e della volontà di contribuire a ridurre lo stigma associato ai problemi psicologici.

Selena Gomez e l’impegno pubblico per la salute mentale

Selena Gomez, 34 anni, è diventata famosa da giovanissima grazie alla televisione, prima di costruire una carriera internazionale nella musica, nel cinema e nella produzione audiovisiva.

Nel corso degli anni ha raccontato pubblicamente le proprie difficoltà legate alla salute mentale, parlando anche della diagnosi di disturbo bipolare. Il suo percorso è stato inoltre raccontato nel documentario “Selena Gomez: My Mind & Me”.

La scelta di esporsi su temi così personali ha reso Gomez una delle celebrità più riconoscibili nel dibattito internazionale sul benessere psicologico. Wondermind si inseriva proprio in questo percorso pubblico, con l’ambizione di trasformare la sensibilizzazione in una piattaforma editoriale e commerciale.

La cantante è anche la fondatrice di Rare Beauty, azienda cosmetica lanciata nel 2020 e diventata una parte significativa delle sue attività imprenditoriali. Al marchio è collegato il Rare Impact Fund, iniziativa che sostiene l’accesso dei giovani alle risorse per la salute mentale.

Il contenzioso su Wondermind riguarda una società distinta e non implica automaticamente conseguenze per Rare Beauty o per le altre iniziative di Gomez.

Chi sono le altre fondatrici citate nella causa

Mandy Teefey, madre di Selena Gomez, è indicata sul sito di Wondermind come cofondatrice e amministratrice delegata. Produttrice televisiva e cinematografica, ha lavorato anche alla serie “Tredici” ed è impegnata in diverse iniziative sociali.

Daniella Pierson è un’imprenditrice nel settore dei media, conosciuta anche per aver fondato la newsletter The Newsette. Ha partecipato alla nascita e al primo sviluppo di Wondermind, ma successivamente ha lasciato la società.

Secondo la stampa americana, Pierson ha respinto alcune contestazioni relative all’uso di fondi aziendali per spese personali, dichiarandosi pronta a produrre documentazione e registri finanziari a sostegno della propria posizione. Anche le responsabilità delle singole fondatrici dovranno essere distinte e valutate nel procedimento.

Tra gli investitori figura Brent Saunders

Tra le persone coinvolte nell’investimento viene indicato Brent Saunders, manager noto nel settore farmaceutico e amministratore delegato di Bausch + Lomb, società specializzata nella salute degli occhi.

Saunders è stato in passato alla guida di Allergan e aveva già partecipato alla raccolta di capitali di Wondermind. La presenza di investitori esperti e di alto profilo aveva contribuito ad accrescere la credibilità finanziaria del progetto nella sua fase iniziale.

I cinque ricorrenti chiedono di recuperare il capitale investito, pari complessivamente a circa 1,2 milioni di dollari, oltre agli eventuali danni, agli interessi e alle spese legali. L’importo finale della controversia potrebbe quindi essere superiore alla somma originariamente versata.

Cosa succede ora nella causa contro Selena Gomez

Dopo il deposito della denuncia, le persone e le società citate avranno la possibilità di rispondere formalmente alle accuse. Il procedimento potrà includere lo scambio di documenti, l’esame degli accordi sottoscritti con gli investitori e la ricostruzione delle comunicazioni relative ai programmi e alla situazione finanziaria di Wondermind.

Tra gli elementi centrali potrebbero figurare i documenti utilizzati durante la raccolta di capitale, gli obblighi contrattuali attribuiti a Selena Gomez, le attività di marketing effettivamente realizzate e le informazioni finanziarie trasmesse ai soci di minoranza.

Non è possibile stabilire in questa fase quale sarà l’esito della causa. Le parti potrebbero arrivare a un accordo oppure proseguire fino a una decisione del giudice.

Il fatto che una persona venga citata in giudizio non comporta il riconoscimento automatico di una responsabilità. Le accuse degli investitori dovranno essere sostenute da prove e valutate alla luce delle difese presentate da Gomez, Teefey, Pierson e dagli altri soggetti coinvolti.

Wondermind resta online mentre prosegue il caso

Il sito di Wondermind risulta ancora accessibile e continua a pubblicare risorse dedicate alla salute mentale. Selena Gomez è tuttora presentata come cofondatrice, mentre Mandy Teefey mantiene il titolo di amministratrice delegata.

La nuova causa porta però nuovamente l’attenzione sulla gestione economica della startup e sul rapporto tra la notorietà di una celebrità e le responsabilità assunte nei confronti degli investitori.

Per Wondermind, nata con una missione fortemente legata alla credibilità personale delle sue fondatrici, il procedimento rappresenta una prova importante. Per Selena Gomez si tratta invece di una controversia che coinvolge direttamente la dimensione imprenditoriale della sua immagine pubblica.

Al momento le contestazioni rimangono accuse non ancora accertate. Saranno le successive fasi del procedimento a chiarire se gli impegni attribuiti alla popstar e alle altre fondatrici siano stati effettivamente violati e se agli investitori spetti il risarcimento richiesto.