22 Maggio 2022

Tennis: Tribunale federale conferma espulsione, Djokovic deve lasciare l’Australia

La decisione unanime dei giudici della Corte, respinta la domanda Djokovic condannato a pagare spese.

La Corte Federale australiana ha confermato la cancellazione del visto di Novak Djokovic.

Il tennista serbo ha perso l’appello contro la decisione del ministro dell’Immigrazione Hawke e dovrà lasciare l’Australia. Il tribunale ha respinto il ricorso all’unanimità da parte dei tre giudici. Djokovic quindi non potrà partecipare agli Australian Open che si aprono domani.

Il campione serbo è stato anche condannato a pagare le spese processuali. Il verdetto del giudice capo James Allsop è arrivato a seguito di una decisione unanime dei tre giudici che hanno ascoltato il caso a Melbourne.

La decisione significa che il nove volte campione Djokovic non sarà in grado di difendere il suo titolo agli Australian Open, che inizieranno lunedì.Come ha sottolineato il presidente della Corte Suprema James Allsop prima di annunciare la decisione, il compito della corte era semplicemente quello di valutare se la decisione presa dal ministro dell’Immigrazione Alex Hawke fosse illegale, irrazionale o legalmente irragionevole.

La corte ha ritenuto che i motivi delineati dagli avvocati di Novak Djokovic non lo dimostrassero. Significa che era corretta la decisione presa dal ministro dell’Immigrazione Alex Hawke di annullare i visti di Djokovic che sarà espulso dall’Australia e potrebbe dover affrontare un divieto di ingresso in Australia fino a tre anni. Con l’annullamento del visto di Novak Djokovic che non potrà prendere parte agli Australian Open, l’Atp ha deciso che il suo posto sarà preso da un lucky loser che è l’italiano Salvatore Caruso, numero 150 del mondo.

Nel corso del dibattimento per il ricorso contro la seconda cancellazione del visto di Novak Djokovic, il legale del numero 1 del mondo, lo stesso Nick Wood che ha vinto il primo ricorso davanti al giudice Kelly della Federal and Family Court, ha replicato alla tesi del ministro Hawke secondo cui la presenza di Novak Djokovic avrebbe aumentato il consenso verso i no-vax e il rischio di manifestazioni o disordini. “Il ministro non ha considerato lo scenario alternativo”, ha detto Wood. “Se Djokovic sarà espulso, una scelta che comprometterà la sua carriera, è abbastanza scontato che sarà questa decisione a poter generare sentimenti no vax”. I legali non sembrano orientati a presentare un nuovo ricorso.

Il campione serbo avrebbe potuto intervenire in udienza e chiarirle le cose personalmente ha scelto invece di non farlo. Tuttavia, ha detto il legale del governo australiano, Stephen Lloyd, “non ha mai presentato prove materiali che non si sia vaccinato per una qualche ragione medica. Al momento della decisione del ministro, il fatto che non fosse vaccinato era ben noto e inequivocabilmente conosciuto. Tutti potrebbero arrivare alla conclusione che se Djokovic non si sia vaccinato finora, lo abbia fatto per scelta”. Concludendo il suo discorso, il legale del governo ha sottolineato che il ministro Hawke non deve dimostrare che Djokovic effettivamente stimolerà i sentimenti no-vax, ma solo che potrebbe farlo. Tanto basta, ha spiegato, per decidere di revocargli il visto nei termini di legge. 

“Ora mi prenderò un po’ di tempo per riposarmi e riprendermi, prima di fare ulteriori commenti oltre a questo. Sono estremamente deluso dalla sentenza della Corte che ha respinto la mia richiesta di riesame giudiziario della decisione del Ministro di annullare il mio visto, il che significa che non posso rimanere in Australia e partecipare agli Australian Open. Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in relazione alla mia partenza dal Paese”. Sono le parole del numero uno del tennis mondiale Novak Djokovic dopo la decisione della Corte Federale Australiana di confermare l’annullamento del visto negandogli la possibilità di giocare gli Australian Open. 

“Sono a disagio per l’attenzione che c’è stata nelle ultime settimane su di me e spero che ora possiamo concentrarci tutti sul gioco e sul torneo che amo. Vorrei augurare ai giocatori, ai funzionari del torneo, allo staff, ai volontari e ai fan tutto il meglio per il torneo e spero di tornare a giocare gli Australian Open”, ha spiegato Djokovic.

“Infine, vorrei ringraziare la mia famiglia, i miei amici, la mia squadra, i tifosi e i miei compagni serbi per il continuo supporto. Siete stati tutti una grande fonte di forza per me”, ha concluso il campione serbo che ora dovrà lasciare l’Australia.