Matteo Salvini, leader della Lega e vicepremier, ha ribadito con fermezza la posizione del suo partito: la priorità dell’Italia non è il riarmo europeo, ma la gestione della frontiera meridionale.
“Il nostro problema è la frontiera a Sud,” ha dichiarato Salvini durante un’intervista, sottolineando che la sicurezza nazionale passa prima di tutto dal controllo dell’immigrazione e dalla lotta ai traffici illeciti nel Mediterraneo.
Salvini ha chiarito che la Lega non è contraria a una difesa comune europea, ma ritiene che le risorse debbano essere concentrate su questioni più urgenti per l’Italia.
“Non possiamo permetterci di distogliere l’attenzione da ciò che accade nel nostro cortile di casa,” ha affermato, facendo riferimento all’aumento degli sbarchi e alle difficoltà di gestione nei centri di accoglienza.
Il vicepremier ha lanciato un appello al governo Meloni affinché rafforzi le misure di controllo alle frontiere e intensifichi la cooperazione con i Paesi del Nord Africa. “Serve un piano Marshall per il Mediterraneo,” ha proposto Salvini, suggerendo investimenti mirati per stabilizzare la regione e ridurre le partenze.
Mentre il dibattito sul riarmo europeo continua a dividere la politica italiana, Salvini mantiene il focus su una delle questioni più delicate per il Paese. La sua posizione riflette le priorità della Lega, ma solleva interrogativi su come bilanciare le esigenze nazionali con gli impegni europei.














