L’economia italiana mostra timidi segnali di miglioramento, secondo quanto emerge dalle ultime analisi dell’Istat. Sebbene la crescita resti modesta, alcuni settori chiave come le costruzioni e i servizi stanno trainando la ripresa, offrendo prospettive incoraggianti in un contesto ancora incerto.
L’Istituto nazionale di statistica prevede di pubblicare la stima preliminare del Prodotto interno lordo (Pil) per il primo trimestre dell’anno il prossimo 30 aprile. Le indicazioni attuali fanno pensare a una variazione positiva, anche se contenuta, sostenuta in particolare da una buona performance delle costruzioni, grazie agli investimenti pubblici e ai fondi del PNRR, e da un incremento dell’attività nei servizi, in ripresa dopo la flessione della fine del 2024.
Tuttavia, la crescita continua a essere debole e frammentata. La domanda interna resta contenuta, e l’industria soffre ancora per gli effetti di una congiuntura internazionale instabile, aggravata da tensioni geopolitiche e inflazione persistente. Nonostante ciò, il mercato del lavoro regge, e alcuni indicatori anticipatori mostrano un cauto ottimismo per i prossimi mesi.
L’Istat sottolinea che, per una vera inversione di tendenza, sarà fondamentale rafforzare gli investimenti e sostenere la domanda interna. Gli occhi sono ora puntati sulla stima del Pil del 30 aprile, che fornirà un quadro più preciso sulla traiettoria dell’economia italiana all’inizio del 2025.
La ripresa c’è, ma resta fragile. Costruzioni e servizi sono i settori più dinamici, mentre il governo guarda con attenzione agli sviluppi macroeconomici in vista delle prossime decisioni di politica economica.

