Rubio e Witkoff a Parigi per incontrare Macron e Barrot: focus sull’Ucraina



Il Segretario di Stato americano Marco Rubio è arrivato oggi nella capitale francese insieme al consigliere per la sicurezza nazionale, Jeffrey Witkoff, per una serie di incontri ad alto livello con il presidente Emmanuel Macron e il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot. Si tratta della prima visita ufficiale in Francia da quando Rubio ha assunto la guida della diplomazia statunitense sotto l’amministrazione Trump.

Al centro del vertice, la situazione in Ucraina, con un focus particolare sul coordinamento tra Washington e l’Unione Europea in materia di aiuti militari e umanitari a Kyiv, nonché sulle prospettive di una soluzione diplomatica sostenibile.

Durante il colloquio all’Eliseo, Rubio e Macron hanno ribadito il comune impegno a sostenere l’Ucraina “fino a quando sarà necessario”, sottolineando l’importanza di una risposta transatlantica forte e unita di fronte all’aggressione russa. Fonti dell’Eliseo riferiscono che si è discusso anche di un possibile rafforzamento delle sanzioni contro Mosca e di nuove misure per il contenimento dell’influenza russa in Africa e nei Balcani.

Nel pomeriggio, il Segretario di Stato ha incontrato Barrot al Quai d’Orsay per un confronto più tecnico sulle strategie diplomatiche in vista del prossimo G7, previsto in giugno a Torino. “La cooperazione tra Francia e Stati Uniti è più solida che mai”, ha dichiarato Rubio al termine dell’incontro. “Stiamo lavorando fianco a fianco per difendere la democrazia, la sovranità e l’ordine internazionale basato sulle regole”.

Non sono mancati i riferimenti anche alla situazione in Medio Oriente e alla crescente tensione nel Pacifico, ma l’Ucraina è rimasta il dossier principale della giornata.

La visita proseguirà domani con un discorso ufficiale di Rubio all’Institut Montaigne, dove delineerà la visione americana per il futuro della sicurezza euro-atlantica.

Con questo viaggio, l’amministrazione Trump riafferma la centralità della relazione franco-americana nella gestione delle crisi globali, in un momento cruciale per gli equilibri geopolitici internazionali.