Don Francesco Amatruda: un nuovo libro da un pilastro di fede e cultura amalfitana

Don Francesco Amatruda, decano della curia di Amalfi, è una figura straordinaria. A 96 anni, continua a guidare la parrocchia di Figlino, Tramonti, dedicandosi agli ultimi con una passione e una cultura ammirevoli.

È un autore prolifico di saggi e opere religiose di spessore. Inoltre, è un vero amante della sua comunità, alla quale ha recentemente donato una campana per la chiesa di Figlino, a Tramonti.

Il suo cognome, storico della Costiera Amalfitana, è da sempre sinonimo di orgoglio. Questo è per l’esempio di vita e di fede che Don Francesco incarna. Ha promosso attivamente il culto della Vergine Maria, di Cristo e di San Trifone, le cui reliquie si trovano a Cesarano. Don Francesco è descritto come un uomo e un sacerdote acuto, intelligentissimo, dotato di un fine umorismo. Inoltre, è un brillante scrittore che ha recentemente pubblicato il nuovo libro “Tramonti nella Storia, Eresia Ariana e notizie sulla Torre di Figlino”.


Il prossimo lavoro, e già qui si ben comprende la capacità di Don Francesco Amatruda di ” infuturarsi”. Anche questa capacità di progettare in una età anagrafica a avanzata di chi conserva mente e cuore giovane, pieno di interessi. Come promesso alla comunità, si concentrerà su un saggio-biografia dedicato a don Luca Giordano, un sacerdote esemplare. Don Luca ha servito la parrocchia di Cesarano, sempre a Tramonti, per ben 75 anni. Deceduto nel 1993 all’età di 94 anni, Don Luca ha fatto della sua vita un luminoso esempio di fede e solidarietà umana.

Appassionato di Cristo, leggeva in latino fino alla fine senza bisogno di occhiali. Inoltre, manteneva una vita attiva, camminando molto e mangiando in modo frugale. La sua saggezza e l’amore per il prossimo erano tratti distintivi. Era il prozio paterno del Professor Antonio Giordano della SHRO, fondatore, direttore e scienziato di fama internazionale. Questi è stato visto da Don Luca nascere e crescere. Zio affettuoso era noto per la sua mente brillantissima e una cultura non esibita. Oltre a questo, le sue tasche erano sempre piene di cioccolatini di cioccolato fondente, un tocco di dolcezza che rivela un animo generoso.
Queste figure testimoniano un profondo legame con la storia, la fede e la cultura della nostra terra.