Ucraina: dopo ‘provocazioni’ Medvedev Trump ordina dispiegamento sottomarini nucleari.

“Sulla base delle dichiarazioni altamente provocatorie dell’ex presidente Dmitry Medvedev, che ora è vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, ho ordinato che due sottomarini nucleari vengano posizionati nelle regioni appropriate. Questo nel caso in cui queste dichiarazioni sciocche e incendiarie fossero qualcosa di più di semplici parole”. Lo ha annunciato in un post su Truth social il presidente americano Donald Trump. Secondo lui, “le parole sono molto importanti e spesso possono portare a conseguenze indesiderate. Spero che questo non sia uno di quei casi. Grazie per l’attenzione dedicata a questa questione!”.

Ieri Medvedev postava su Telegram “riguardo le minacce di Trump nei miei confronti”. Le dichiarazioni di Medvedev, l’ex presidente Dmitry, hanno suscitato una forte reazione del presidente degli Stati Uniti. “Se alcune parole dell’ex presidente della Russia innescano una reazione così nervosa del presuntuoso presidente degli Stati Uniti, allora – si legge nel post – significa che la Russia sta facendo bene. La Russia continuerà sulla sua strada”. Le forti reazioni legate alle dichiarazioni dell’ex presidente Dmitry Medvedev sono giunte dopo il nuovo ultimatum di Trump a Putin. L’ultimatum era per porre fine al conflitto in Ucraina, innescato dall’invasione russa su vasta scala avviata il 24 febbraio di tre anni fa.

Il tycoon, ‘guerra di Biden, io qui per vedere se posso fermarla’, ha dichiarato mentre riferiva la sua opinione sulle parole di Medvedev, l’ex presidente Dmitry.

“Sono stato appena informato che quasi 20.000 soldati russi sono morti questo mese nella guerra ridicola con l’Ucraina – aveva scritto Trump in un precedente post – La Russia ha perso 112.500 soldati dall’inizio dell’anno. Sono tanti morti inutili!”

“Anche l’Ucraina ha sofferto molto. Hanno perso circa 8.000 soldati dal primo gennaio 2025 e questo numero non comprende i dispersi. L’Ucraina ha perso anche civili, ma in numero minore, a causa dei razzi russi che si sono schiantati su Kiev e altre località ucraine. Proseguiva il post – Questa è una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere. Questa è la guerra di Biden, non ‘di Trump’. Sono qui per vedere se posso fermarla!”.

Lunedì il post di Medvedev sull’ ‘ultimatum come minaccia’ del precedente leader russo Dmitry.

La ‘guerra di parole’ va avanti da giorni. Lunedì su X Medvedev accusava Trump di “giocare al gioco dell’ultimatum con la Russia: 50 giorni o 10…”. E aggiungeva: “Dovrebbe ricordarsi due cose: 1. La Russia non è Israele o nemmeno l’Iran. 2. Ogni nuovo ultimatum è una minaccia e un passo verso la guerra. Non tra la Russia e l’Ucraina, ma con il suo stesso Paese. Non seguire la strada di Sleepy Joe!”. Queste dichiarazioni dell’ex presidente Dmitry Medvedev mettono in evidenza le tensioni tra Russia e Stati Uniti.