Al terzo romanzo pubblicato, Grazie Caputo si cimenta in un racconto semplice ma di grande impatto. Pur giocando con tutti i più classici cliché del romance, l’autrice – che di professione è anche editor e giornalista – scava a fondo nell’anima dei suoi personaggi, facendo emergere un ritratto vivido delle emozioni umane.
È un dato di fatto che la narrativa romance abbia trovato larghi consensi, nel corso degli ultimi anni. Il genere più bistrattato dell’editoria, oggi è diventato il più comune per raccontare gli aspetti particolari della nostra contemporaneità. Però, non è facile scrivere un romanzo d’amore dato che c’è il rischio di cadere vittima dei clichè del genere e di non lasciare una traccia nel cuore del lettore. Tra i tanti romanzi che sono stati pubblicati, tanti riescono a distinguersi perché capaci di raccontare una storia schietta ma sincera. Grazia Caputo è tra quelle autrici che ha saputo giocare, sapientemente, con il canovaccio di un romanzo d’amore tanto da scrivere una storia di rara profondità, intensa e per nulla banale sulle seconde possibilità dell’amore.
Con il titolo di “Un attimo di tenerezza”, l’autrice casertana si cimenta in un racconto a più voci in cui niente è ciò che sembra, e dove il lettore resta imbrigliato nella storia di Gloria e Felice fino al suo (bellissimo) finale. Per Grazia Caputo, questo non è il suo primo romanzo. Nel 2020 e per la Milena Edizioni ha pubblicato “Ritorno a Blue River” – dai toni gotici e horror -, e nel 2022 debutta in self publishing con “Quando s’alza il vento” per continuare poi con “Un attimo di tenerezza” che è disponibile su Amazon – in digitale e cartaceo, anche con copertina rigida – dall’11 giugno. Un romanzo che merita la giusta attenzione perché, oltre a confermare le doti di un’autrice dal grande talento, fa capire come in poche e semplici mosse si possono raccontare i sentimenti umani con uno sguardo autentico.
“Un attimo di tenerezza”: di cosa parla il romanzo di Grazia Caputo
È un romanzo a più voci e su due diversi piani temporali. La storia è ambientata a Roma e sulla Costa Pacifica, nave da crociera in cui i due protagonisti si incontrano. Gloria, che di professione è pianista d’orchestra, si innamora dell’uomo sbagliato e, nonostante gli sforzi, non riesce a dimenticare ciò che ha condiviso con Felice. Quel viaggio tra Italia, Grecia e Malta ha cambiato la vita di entrambi ma, una volta scesi dalla Costa Pacifica, sia Gloria che Felice sono costretti a fare la conta dei danni.

La pianista deve trovare una nuova dimensione e convivere con il cuore spezzato, mentre Felice è costretto a fare i conti con un matrimonio infelice che potrebbe condannarlo per sempre. Tra le pagine del libro si viaggia sulla Costa Pacifica scoprendo come Gloria e Felice hanno scoperto di amarsi e, allo stesso tempo, il lettore conosce già le conseguenze di quell’amore sbagliato. Ma, si sa, le vie del cuore sono infinite e nonostante gli impedimenti, Gloria e Felice troveranno il modo di affrontare la propria vita e quel sentimento così totalizzante che li ha uniti.
Non è il classico romanzo d’amore
Il mondo dei sentimenti è complesso, stratificato e non è facile riuscire a descrivere tutti i lati dell’animo umano. Superare le difficoltà è simbolo di grande competenza, sia a livello di stile che a livello narrativo. Il romanzo di Grazia Caputo soppesa molto bene questo dualismo. Da una parte c’è uno stile asciutto che regala veridicità alle caratteristiche dei personaggi, e dall’altra c’è una padronanza della cornice narrativa tanto da permettere a Gloria, Felice e i co-protagonisti di muoversi agilmente in una storia dai contorni ben definiti.
“Un attimo di tenerezza” convince proprio perché ha alle spalle un racconto vero, per nulla artefatto e in cui è facile immedesimarsi. Il lettore, infatti, si lascia trasportare delle sensazioni di Gloria, scandite con delicatezza, e dai “segreti” di Felice, personaggio costruito con cognizione di causa, ben lontano dall’essere un uomo bello, dannato e stupido. La verità e la franchezza è il punto di forza di un romanzo unico nel suo genere, che brilla per un’ottima costruzione dei personaggi e per una prosa accattivante, per nulla banale che arriva al cuore. E lì resterà per molto tempo.














