La nuova serie sul personaggio di Dexter è arrivata dall’11 luglio – in contemporanea con l’America – su Paramount+. Con il titolo di Resurrection, Micheal C. Hall lascia il freddo di Iron Lake per arrivare nella caotica New York. Al netto di qualche forzatura a livello narrativo, la serie sequel di New Blood è un vero e proprio peccato di gola per tutti i fan (e non solo).
Quando la serie di Dexter ha fatto capolino in tv nell’estate del 2006, in pochi erano pronti a personaggio del genere. Di giorno era un ematologo per la polizia di Los Angeles, di notte diventava una serial killer che rintracciava altri killer che erano sfuggiti dalla macchina giudiziaria. Dexter segue il suo codice e lo fa solo per l“oscuro passegero”. La serie fu un grande successo sia di criticache di pubblico tanto che è andata avanti per 8 stagioni fino al settembre del 2013. All’epoca è stata la prima produzione televisiva che ha miscelato il genere del crime a un approfondito thriller psicologico. Il finale, però, ha deluso molti fan e per anni si è discusso di far tornare Dexter in un’altra forma per dare a lui e ai suoi personaggi la giusta conclusione. Nel 2021, nasce New Blood.
Il sequel ufficiale racconta la vita di Dexter dieci anni dopo essere fuggito da Los Angeles. Tutto lo credono morto e ora si trova a Iron Lake sotto falso nome. Suo figlio Harrison però torna nella sua vita e Dexter scopre che anche lui nascondere un passeggero tra le pieghe dell’anima. In un crescendo di colpi di scena, alla fine è Harrison che cerca di uccidere suo padre. Il fatto è che Dexter non è morto. È vivo e vegeto e ora si mette sulle tracce di Harrison per cercare di domare il suo spirito da assassino. È con questo incipit che è stato presentato il secondo sequel di Dexter dal titolo Resurrection che, nonostante qualche sbavatura, convince lì dove la precedente miniserie era stato un buco nell’acqua.
Dexter vola a New York: la trama della serie tv
Dicevamo, la serie è ambientata dopo gli eventi di New Blood, e segue Dexter Morgan dopo che è miracolosamente vivo dalla sua ferita da arma da fuoco. Dopo un coma di dieci settimane Dexter si risveglia e cerca di rimettersi in forze per trovare Harrison. Il suo segreto, però, vacilla dal momento in cui, da Los Angeles, torna il tenente Batista che accusa Dexter di essere il macellaio di Bay Harbour. Ma nonostante ciò, il killer riesce a fuggire.
Apprende che è stato ritrovato a New York un corpo dissezionato in nove parti e pensa subito a suo figlio. Così da Iron Lake si reca nella Grande Mela. Nel frattempo, il figlio di Dexter ha iniziato una nuova vita come facchino in un hotel di New York ma ancora non è pronto per tenere a bada il suo Oscuro Passeggero. Per Dexter non è facile trovare una dimensione in una città così grande ma, allo stesso tempo, non dimentica il suo obbiettivo. Fino a quando non resta imbrigliato nella caccia a un killer che uccide i tassisti della città.

Dexter e la sua resurrezione: un serie che colpisce (nonostante tutto)
Non tutti i sequel sono necessari, come non tutti i sequel sono funzionali per il personaggio o la vicenda in sé. Quello che è accaduto a Dexter è una cosa unica e rara. La serie, che aveva un po’ esaurito la sua creatività e che aveva perso un po’ il suo appeal, era terminata nel momento giusto ma con il finale sbagliato che ha remato contro lo stesso personaggio di Dexter e la sua evoluzione. Scrivere un sequel è stato un atto dovuto ma New Blood non è mai stata completa sotto diversi punti di vista. Era iniziata con buoni punti di vista per afflosciarsi poi dopo 4 puntate. Il pubblico, però, voleva sapere ancora di più. Voleva conoscere quale sarebbe stato il destino di Dexter e di suo figlio.
L’idea di “Resurrection” nasce proprio da qui: riportare il personaggio alla sua origine ma, al tempo stesso, spogliarlo di ogni inibizione e dare agio al figlio di essere educato secondo il codice. Da qui prende forma una storia accattivante e per nulla banale che mostra un Dexter alle prese con una nuova città, un nuovo killer e un figlio che non riesce proprio a tenere a freno i suoi istinti. Sullo sfondo c’è la città di New York che pulsa come non mai. La serie, dunque, convince perché ha un racconto molto dinamico, che non si perde in chiacchiere e che mette in di scena un gioco al gatto con il topo che non lascia scampo. Anche se alcuni risvolti sono lasciati un po’ al caso, la serie funziona e potrebbe essere il punto di svolta per una saga che non smette di affascinare il pubblico.
E poi c’è anche il “Peccato Originale”
Ma prima ancora di “Resurrection” è stata realizzata anche una serie prequel che è disponibile su Paramount+ e che è stata rinnovata anche per una seconda stagione. La serie osserva un giovane Dexter Morgan mentre inizia a lavorare come analista forense di tracce ematiche presso il dipartimento di polizia di Miami all’inizio degli anni ’90. Esplora inoltre i suoi conflitti interiori, in cui inizia i suoi giorni come serial killer.
