In estate il nostro organismo entra in una modalità diversa. Le alte temperature, l’aumento della sudorazione e i ritmi di vita meno regolari modificano la nostra fisiologia, spesso portando con sé sensazioni sgradite come gonfiore, pesantezza e stanchezza diffusa.
In particolare, molte donne si ritrovano a lottare con la ritenzione idrica, un fenomeno che si manifesta soprattutto a livello degli arti inferiori – gambe, caviglie, polpacci – ma può coinvolgere anche addome, braccia e viso. Non si tratta semplicemente di un problema estetico: la ritenzione idrica è un sintomo, un segnale che il nostro corpo ci invia per indicare che qualcosa non funziona come dovrebbe.
Nel dettaglio, essa consiste nell’accumulo eccessivo di liquidi negli spazi interstiziali, ovvero all’esterno delle cellule, che comporta un’alterazione del microcircolo e un’infiammazione dei tessuti. I motivi per cui questo avviene sono molteplici: dal caldo intenso che dilata i vasi sanguigni, rallentando il ritorno venoso, a un’alimentazione ricca di sodio, da una scarsa idratazione a squilibri ormonali – per esempio legati alla fase premestruale o alla menopausa. In estate, la situazione si complica ulteriormente perché il caldo intensifica la vasodilatazione e la stasi linfatica, peggiorando visibilmente i sintomi.
Per fare chiarezza sull’argomento abbiamo consultato la Dottoressa Laura Mazzotta, Medico Estetico specialista in Igiene Preventiva e Nutrizione Clinica a Ferrara presso Poliambulatorio Aesthe Medica a Ferrara e Aura a Milano presso Centro Medico Ripamonti che ci fornisce dei preziosi consigli e suggerimenti su come contrastarla e prevenirla efficacemente.
Dottoressa Mazzotta, cosa fare per ridurre la ritenzione idrica in estate?
Affrontare la ritenzione idrica in modo efficace richiede attenzione quotidiana e piccoli accorgimenti che, nel tempo, possono fare una grande differenza. Il primo alleato è senza dubbio l’acqua: bere con costanza durante tutta la giornata stimola la diuresi e aiuta l’organismo a eliminare le tossine. Spesso chi soffre di ritenzione tende a bere poco per paura di “gonfiarsi”, ma questo è un errore: la mancanza di liquidi induce il corpo a trattenerli.
Il secondo passo è l’attività fisica. Camminare almeno 30 minuti al giorno, nuotare o praticare sport dolci come lo yoga o il pilates favorisce il ritorno venoso e il drenaggio linfatico. In estate, sfruttare l’acqua del mare o della piscina per camminare immersi fino alla vita è un’ottima strategia drenante naturale. Anche il semplice gesto di sollevare le gambe a fine giornata, tenendole in alto per 10-15 minuti, può aiutare a ridurre il gonfiore.
È importante anche evitare di restare troppo a lungo nella stessa posizione. Se il lavoro costringe a stare seduti o in piedi per molte ore, è utile fare pause frequenti per cambiare postura, fare qualche passo o eseguire semplici movimenti circolari con i piedi per stimolare la circolazione.
Infine, attenzione agli indumenti: abiti troppo aderenti, jeans stretti, calzature rigide o con tacco troppo alto possono ostacolare il flusso linfatico. In estate è meglio preferire tessuti leggeri e traspiranti e scarpe comode che facilitino il movimento naturale del piede. Ogni gesto quotidiano può diventare un piccolo contributo per alleggerire il corpo e stimolare il benessere circolatorio, contrastando in modo naturale la ritenzione idrica.
Come invece fare prevenzione?
Prevenire la ritenzione idrica significa costruire giorno dopo giorno un equilibrio che protegga il nostro organismo dai fattori di rischio. Uno dei principali è l’alimentazione: una dieta ricca di sale, cibi conservati e zuccheri raffinati favorisce l’infiammazione dei tessuti e la tendenza a trattenere liquidi. Al contrario, è utile prediligere alimenti ricchi di acqua e potassio, come ananas, anguria, melone, cetrioli, zucchine, finocchi, pomodori e lattuga.
Il potassio, in particolare, è un minerale che aiuta a bilanciare il sodio presente nei tessuti e favorisce il drenaggio. Si trova in buone quantità anche nelle banane, negli avocado e nelle patate. Altro elemento fondamentale è la fibra: frutta, verdura e cereali integrali aiutano l’intestino a lavorare bene, prevenendo la stitichezza, che è spesso associata alla ritenzione.
Anche l’introduzione regolare di tisane drenanti e infusi a base di piante come pilosella, betulla ed equiseto può offrire un valido supporto, specialmente se consumate tiepide o fredde nelle giornate calde. È inoltre importante evitare o limitare l’alcol, che disidrata e affatica il fegato, e moderare il consumo di caffè. Un altro aspetto spesso sottovalutato è il riposo: dormire bene, in modo regolare, aiuta l’organismo a gestire meglio lo stress e a mantenere l’equilibrio ormonale. Anche l’attività fisica regolare e il mantenimento del peso forma sono fondamentali, così come l’utilizzo di indumenti traspiranti e scarpe comode. La prevenzione della ritenzione idrica è una forma di autodisciplina gentile, fatta di buone scelte ripetute nel tempo, che si traducono in benessere visibile e profondo.
Come trattarla: quali sono i migliori approcci medici ed estetici?
Quando la ritenzione idrica è importante, recidiva o particolarmente localizzata, può essere utile ricorrere a trattamenti mirati che combinano l’approccio medico, estetico e nutrizionale. In medicina estetica, tra le tecniche più efficaci troviamo la mesoterapia drenante, un trattamento che prevede l’iniezione sottocutanea di sostanze naturali o farmacologiche in grado di stimolare il microcircolo e favorire il drenaggio dei liquidi. Anche la carbossiterapia risulta estremamente utile in caso di ritenzione idrica: si tratta di iniezioni di CO2 che hanno un effetto vasotonico, migliorano la circolazione venolinfatica e generano una sensazione di leggerezza degli arti inferiori.
Un altro trattamento molto efficace è la pressoterapia, una tecnica che utilizza una guaina pneumatica per eseguire un massaggio a pressione graduale sugli arti inferiori. Questo stimola il sistema linfatico, favorendo lo sgonfiamento e migliorando la circolazione. Anche il linfodrenaggio manuale, praticato da operatori specializzati, è particolarmente indicato per chi soffre di gonfiori localizzati o ha una predisposizione familiare.
Dal punto di vista nutrizionale, una visita con lo specialista permette di valutare eventuali carenze, intolleranze o abitudini scorrette. In alcuni casi, possono essere prescritti integratori drenanti, a base di bromelina, centella asiatica, ippocastano o meliloto, sempre sotto controllo medico. L’uso di creme o gel ad azione criogenica può dare un sollievo immediato alla sensazione di gambe pesanti, anche se da solo non è risolutivo.
È importante sottolineare che ogni trattamento deve essere inserito in un contesto personalizzato: non esiste una soluzione unica per tutti, ma un piano studiato su misura in base alle esigenze della singola persona. Un approccio integrato – che combina estetica, nutrizione, attività fisica e corretta idratazione – è la chiave per risultati duraturi e visibili. La medicina estetica moderna offre strumenti efficaci, ma sempre da affiancare a uno stile di vita sano e consapevole.
