Anche i girasoli hanno le spine di Laura Rocca. Recensione

Luce e Ombra sono capaci di convivere insieme. Sono parte dell’esistenza umana come la felicità o il dolore. Rinnegarlo sarebbe non accettare una parte del proprio essere. Ne abbiamo piena conferma leggendo il nuovo romanzo di Laura Rocca, Anche i girasoli hanno le spine, edito da Newton Compton.

Due personaggi memorabili per il lettore

Ancora una volta la Rocca ha creato dei personaggi bene definiti psicologicamente e memorabili per il lottare che con trepidazione seguirà la loro storia e le loro vicende divorando una pagina dopo l’altra. Lei è Hazel, una diciassettenne che sogna di diventare una ballerina. In seguito alla morte di sua madre è costretta a trasferirsi in un sontuoso castello in cui lavora una parente di sua madre (mai conosciuta prima d’ora) che fa da istitutrice al figlio al lord del Parlamento di Londra. Lui invece è Hayden, il figlio del proprietario del castello che la ospita, un tipo sfuggente, arrogante che custodisce tanti segreti.

Il loro primo incontro non è dei migliori perché lui le intima in maniera crudele di non mettere piede nell’ala del castello adibita alla sua abitazione. Hayden si rivela subito essere un adolescente non ordinario. Non frequenta il college e sta tutto il giorno nel suo castello senza coltivare amicizie o legami di alcune genere tranne che con Abilaine, la sua amica d’infanzia, figlia di amici della sua defunta madre.

Un’attrazione irrazionale e pericolosa

Nonostante l’astio che Hayden mostra palesemente nei suoi confronti, Hazel si sente profondamente attratta da quel ragazzo della pelle diafana e i capelli color avorio. Ha l’impressione di conoscerlo già e ha la sensazione che dietro al suo comportamento schivo e arrogante, dietro le mura che lui eleva tra lui e il suo mondo nasconde qualcos’altro.

Hazel così sensibile e piena di sogni gradualmente abbatterà le sue difese soprattutto quando lei scoprirà che Hayden si è creato una seconda identità sui social e che è molto di più di quello che sembra e vuole dimostrare al mondo veicolato da suo padre che lo ha sempre considerato un “albero storto”. Hazel e Hayden scopriranno di avere tanto in comune. Il desiderio e la passione trasformeranno il loro rapporto che si farà sempre più profondo.

Le insicurezze, i dubbi e le fragilità di Hayden in diverse occasioni metteranno a repentaglio la fiducia e l’autenticità di questo rapporto speciale. Tante infatti saranno le verità che emergeranno e il lettore le accoglierà col fiato sospeso.

Il potere dei sogni

La scrittura della Rocca crea suspense perché caratterizzata da tanti colpi di scena che rendono viva la narrazione rendendo questo libro denso di emozione e avventurose situazioni. La storia di Hazel e Hayden è caratterizzata da intrecci, imprevisti, colpi di scena. Oltre ad essere una storia d’amore affascinante e per niente scontata affronta diverse tematiche esistenziali come il potere dei sogni, capaci di donarci forza e coraggio nelle situazioni più drammatiche e di fornirci un valido morivo per svegliarci al mattino.

Per Hazel sarà la danza il carburante per non soccombere quando si ritroverà orfana a ripartire da zero. Invece per Hayden la musica gli permetterà di sentirsi degno di stima e valore al di là del giudizio spietato di suo padre, sempre pronto a sminuirlo e farlo sentire una nullità. I loro sogni e passioni si fonderanno per creare insieme qualcosa di inedito in cui l’amore dopo la sofferenza e l’isolamento diventerà una cura per l’anima.

Brillare di luce vera grazie all’amore sano

La Rocca ci dimostra attraverso i suoi personaggi che l’amore sano è quello che ci aiuta a brillare di Luce vera e benefica. Contribuisce ad elevarci, a farci diventare persone migliori. Un altro insegnamento che si coglie è che chi ci ama non fugge davanti alle difficoltà o al dolore ma ci porge una mano per affrontare il tutto facendoci sentire accolti e mai soli ad affrontare le tempeste della vita.

Un romanzo che trasuda speranza e ottimismo nei confronti di quei sentimenti autentici che fanno la differenza e che per i quali vale la pena lottare fino in fondo e godere di ogni attimo di felicità che ci è donato, il cui ricordo aiuta ad affrontare le inevitabili traversie della vita con una marcia in più.

Una storia degna di nota e significato che scalda l’anima e che ci dimostra che la dualità è parte dell’esistenza umana e che c’è tanta bellezza da scoprire oltre ciò che si ostenta o che è tangibile e che è permesso solo a pochi di coglierla al di là dei pregiudizi, le maschere e delle mura che si elevano senza sosta e dietro le quali c’è tutto un universo da esplorare e sperimentare.