Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio interviene con decisione per difendere la sua capo di gabinetto, Giusi Bartolozzi, nell’ambito del caso Almasri.
Con una dichiarazione chiara e inequivocabile, Nordio si assume la piena responsabilità politica e giuridica delle azioni della sua collaboratrice, affermando che ogni passo compiuto da Bartolozzi è stato l’esecuzione diretta dei suoi ordini.
La vicenda riguarda il generale libico Abulgasem Almasri, arrestato in Italia e successivamente rimpatriato con un volo di Stato. Le indagini del Tribunale dei ministri avevano sollevato interrogativi sul ruolo di alcuni esponenti del governo, tra cui lo stesso Nordio, il Ministro dell’Interno Piantedosi e il Sottosegretario Mantovano.
La difesa di Nordio arriva dopo che alcune indiscrezioni hanno suggerito un’azione autonoma della Bartolozzi. “Ribadisco che tutte, assolutamente tutte le sue azioni sono state esecutive dei miei ordini, di cui ovviamente mi assumo la responsabilità politica e giuridica”, ha dichiarato il Ministro. Una presa di posizione netta, volta a mettere fine alle “insinuazioni” e a ricondurre a sé la gestione dell’intera questione.
Nordio ha inoltre auspicato che il Parlamento si pronunci in modo definitivo sul ruolo del suo ministero, di cui, ha ribadito, “sono l’unico e responsabile capo”. Un appello che sottolinea la volontà di chiarire i confini delle responsabilità all’interno dell’esecutivo e di porre fine alla controversia che ha tenuto banco nei giorni scorsi.
