Mosca, “inaccettabili garanzie sicurezza chieste da Ucraina”: Zakharova definisce le richieste una “minaccia per il continente europeo”



La tensione tra Russia e Ucraina si riacutizza sul tema delle garanzie di sicurezza che Kiev sta cercando di ottenere a seguito del conflitto in corso. Mosca ha espresso una ferma opposizione, definendo le richieste ucraine “assolutamente inaccettabili” e una “minaccia per il continente europeo”.

La posizione è stata ribadita oggi dalla portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante un briefing. Le sue dichiarazioni, riportate dall’agenzia di stampa Tass, arrivano in un momento di intensa attività diplomatica e militare. In questo contesto, l’Ucraina ha intensificato i suoi sforzi per assicurarsi un futuro di pace e stabilità. Ha chiesto esplicitamente il sostegno di partner occidentali e internazionali.

Le garanzie di sicurezza, che secondo diverse fonti includerebbero anche il potenziale invio di truppe da parte di una “coalizione dei volenterosi” e l’accelerazione dei processi di integrazione nell’Unione Europea. Queste misure sono viste dal Cremlino come un’intrusione esterna. Si ritiene che esse non solo minano la sovranità della Russia, ma rischiano anche di destabilizzare ulteriormente l’equilibrio di potere in Europa.

Le parole di Zakharova fanno eco a posizioni già espresse da altri alti funzionari russi, tra cui il ministro degli Esteri Serghej Lavrov. Egli aveva già definito “utopico” parlare di sicurezza per l’Ucraina senza il coinvolgimento e il consenso di Mosca. La Russia, infatti, continua a sostenere che qualsiasi accordo di sicurezza debba tenere conto delle proprie “legittime preoccupazioni”. Non può essere imposto da attori esterni.

La situazione si complica ulteriormente anche alla luce dei recenti sviluppi sul fronte diplomatico, con l’incontro tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Inoltre, si aggiungono le successive dichiarazioni di Macron sulla prontezza dell’Europa a fornire garanzie di sicurezza a Kiev.

A ciò si aggiungono le recenti dichiarazioni di Donald Trump, attuale presidente degli Stati Uniti, il quale ha avvertito che “se la decisione di Putin non mi soddisfa vedrete succedere cose”. Tuttavia, si dice fiducioso in un dialogo diretto tra i due leader.


Il braccio di ferro sulle garanzie di sicurezza dimostra la profonda distanza che ancora separa le parti in causa. Questo rende ancora più arduo il percorso verso una soluzione diplomatica duratura del conflitto.