Back to work e benessere visivo con i consigli di Mia Burton

Visione sfocata, sensazione di affaticamento visivo, mal di testa e bruciore oculare, ma anche dolori al collo e alle spalle. 

Chi lavora molte ore davanti al computer, prima o poi ha sperimentato almeno uno di questi fastidi, il prezzo da pagare per poter usufruire quotidianamente dei vantaggi della tecnologia. Nata infatti con lo sviluppo e l’utilizzo massivo dei dispositivi elettronici, la CVS (Sindrome da Visione al Computer) include sintomi oculari e visivi, con possibile coinvolgimento muscoloscheletrico.

Un recente studio condotto sugli impiegati italiani in ufficio (admin, pubblici e universitari) ha rilevato una prevalenza di CVS pari a circa il 67,2% degli intervistati, correlata in particolare a coloro che trascorrono più di 6 ore al giorno davanti al computer.

Ne consegue che il periodo delle vacanze, in particolare quello estivo, possa favorire una pausa dagli schermi e un benessere complessivo, anche per la vista.

Ma qual è il modo migliore per assicurarsi un rientro al lavoro che preservi la salute oculare dai danni dello schermo? Mia Burton (www.miaburton.com), e-commerce globale specializzato in occhiali da sole e da vista di alta gamma nato nel 2020 e specializzato nella produzione di lenti con il brand in house Mia Burton Vision ha stilato una lista di consigli e suggerimenti per mantenere il benessere della vista nel tempo.

Indossare occhiali con lenti dotate di filtri anti-luce blu

Le lenti provviste di questi filtri sono progettate per impedire alla luce blu proveniente da schermi di computer e cellulari – particolarmente penetrante a causa della lunghezza d’onda breve e l’elevata energia – di raggiungere gli occhi, aiutando a ridurre l’affaticamento visivo. Inoltre la presenza del filtro non altera l’aspetto estetico delle lenti, che rimangono così perfettamente trasparenti, e possono essere indossate a lungo. Anche chi non ha difetti visivi può indossare questo tipo di lenti, grazie al loro effetto riposante sugli occhi.

“Osservare” la propria vista

Esistono una serie di campanelli d’allarme che potrebbero suggerire di far visita al proprio ottico o oculista di fiducia per un controllo.  Se nonostante gli occhiali la visione è sfocata, è possibile che la prescrizione sia da rivedere; lenti non aggiornate, inoltre, possono causare cefalee soprattutto dopo aver letto o lavorato al computer. Infine, faticare a vedere o guidare al buio, o strizzare molto spesso gli occhi per compensare la mancanza di nitidezza, sono segnali da non tralasciare. È importante fare caso anche alla visione da vicino: se è necessario avvicinare o allontanare lo schermo – soprattutto se si hanno più di 40 anni – la visita dagli specialisti è d’obbligo. Inoltre, a prescindere dallo stato della propria vista, è comunque buona prassi effettuare un check-up anche in assenza di sintomi evidenti, se sono passati più di 1–2 anni dall’ultimo controllo.

Cambiare gli occhiali

L’occhiale è un accessorio a cui ci si affeziona, parte integrante dello stile personale che, proprio per l’uso quotidiano, diventa una vera e propria estensione di sé. Per questo è difficile cedere al cambiamento: eppure, anche con una gradazione corretta, lenti rovinate, graffiate o opacizzate possono aumentare l’affaticamento e ridurre la qualità della visione, a causa di una maggiore quantità di riflessi e immagini meno nitide. Il rientro al lavoro può essere l’occasione per aggiornare il proprio look e approfittare del cambio lenti per acquistare un nuovo paio di occhiali.

Adottare delle buone pratiche davanti allo schermo

 Esistono una serie di trucchi che possono facilmente essere messi in pratica, ogni giorno, contro l’affaticamento visivo. Il primo è la regola dei “20-20-20”: ogni 20 minuti si distoglie lo sguardo dal computer e lo si sposta verso un oggetto o un punto posto a circa 6 metri di distanza per almeno 20 secondi. Un buon esercizio inoltre, consiste nello sbattere frequentemente le palpebre: ricordarsi di farlo spesso riduce il bruciore e mantiene l’occhio idratato. Se in ufficio c’è ancora l’aria condizionata accesa e gli occhi tendono a seccarsi, possono essere d’aiuto lubrificanti oculari. Alzarsi ogni 60–90 minuti, sgranchire le gambe e fare brevi pause dallo schermo per rilassare tutto il corpo, non solo gli occhi, fa bene al benessere complessivo.

Predisporre la postazione

È importante che il proprio desk sia a prova di comfort oculare: lo schermo deve essere posto a 50/70 cm dagli occhi con riduzione di riflessi e abbagliamento; la parte superiore del monitor deve trovarsi all’altezza dello sguardo o leggermente più in basso; è importante avere una sedia comoda, meglio se ergonomica, e una buona illuminazione (ideale la luce naturale). È bene, infine, assicurarsi che la luce del dispositivo elettronico non sia né troppo forte né troppo debole rispetto all’ambiente. Di sera, può essere utile ridurre la luminosità degli schermi o attivare la modalità “notte” del proprio dispositivo per non interferire con il sonno.