I buoni propositi di Sabrina Gabriele. Recensione

I buoni propositi sono come una sorta di promemoria che rivolgiamo a noi stessi per ricordarci quali sono i propri desideri e sogni più veri, quelli che vorremmo divenissero parte integrante nella nostra realtà.

Sono fondamentali nel procedere nel percorso della propria esistenza con una marcia in più, con motivazione ed entusiasmo quando la vita si fa piena di traversie e difficoltà che non dipendono da noi stessi. Ne sanno qualcosa i protagonisti de I buoni propositi di Sabrina Gabriele edito da Salani.

La scrittura come alleata di vita

Vanni è un uomo sensibile che apre a Bologna una libreria chiamata I Buoni Propositi dopo aver rinunciato, a causa  delle difficoltà della seconda guerra mondiale, al suo sogno di diventare scrittore . A causa di questo conflitto ha anche perso i suoi amici più importanti, Ermanno e Costanza. Questa coppia di amici, conosciuti ai tempi dell’università erano per lui una seconda famiglia.

Il loro trio era inseparabile e ben coeso nonostante le differenze di ceto sociale. Tra loro c’era affinità e tante passioni e interessi in comune, come quella per la letteratura e la filosofia. Nonostante Vanni cercava di nasconderlo e reprimerlo, tra lui e Costanza stava nascendo una complicità speciale.

L’unico modo per dare sfogo ai suoi sentimenti contrastanti per Costanza divenne la scrittura ai tempi dell’univerisità. Quando per Vanni divenne pericoloso frequentarla con regolarità a causa del suo essere ebreo scrisse un manoscritto sull’amicizia che si era instaurata tra i tre. A causa del suo allontanamento da Bologna per essere stato segregato in un campo di concentramento, con il suo manoscritto andò disperso anche il suo sogno.

Le seconde possibilità della vita

La libreria I buoni propositi diviene la sua seconda possibilità per non smettere mai di credere nel potere delle storie di mantenere vivi i propri desideri e sogni. Tra le pagine dei libri in vendita i clienti lasciano dei biglietti con su scritto i loro buoni propositi per l’anno nuovo. Successivamente Vanni con l’aiuto di Agata, la sua aiutante per le feste natalizie, li raccoglie per creare un vero e proprio archivio.

La storia di Vanni a trent’anno anni circa dall’apertura della libreria si intreccia anche quella di Virginia Mirco, impegnati a fare chiarezza su un mistero riguardante il loro padre defunto da poco.

Due generazioni a confronto

Ne I Buoni Propositi due generazioni diverse si confrontano. Le loro vite si intrecciano per ricercare quella verità che può sfuggire negli anni ma che prima o poi verrà a bussare alla porta dell’anima per ricordarci quanto sia degna di attenzione e ascolto. Centrale in questo romanzo è la tematica della realizzazione dei propri desideri.

La Gabriele attraverso la storia di Vanni e i suoi due amici Costanza ed Ermanno ci ricorda che il potere più grande dei buoni propositi non sta nella realizzazione di essi ma nel percorso che ci conduce verso il loro concretizzarsi e divenire parte integrante della realtà. È in quel determinato percorso, caratterizzato da avvenimenti imprevisti, colpi di scena, conquiste, delusioni, gioie, sofferenze ed emozioni vissute a pieno che risiede la magia di essi. Nella storia di Vanni, dal suo sogno di diventare scrittore a quello del progetto della libreria de I buoni propositi c’è della poesia che il lettore non può proprio fare a meno di cogliere ed empatizzare.

Un romanzo emozionante merito di una scrittura geniale

Un romanzo sorprendente scritto da una penna sensibile e geniale al tempo stesso. La narrazione ricca di dettagli ben curati, rendono la lettura coinvolgente e appassionante. Ho tanto amato questo libro sin dalle prime pagine perché è travolgente e non puoi fare a ameno di addentrarti con interesse e passione nelle vicende narrate.

L’ambientazione è descritta con particolari che ti fanno venire la voglia di entrare nella libreria de I buoni propositi e affidare tra le pagine dei suoi libri quello che desideriamo davvero, quello che ci anima nel profondo e che ci fa svegliare al mattino con grinta e vitalità.

Questo è anche un romanzo che parla delle seconde possibilità, quelle che permettiamo a noi stessi per concretizzare un nuovo inizio, una rinascita nella quale sentirci liberi e vitali per abbracciare a pieno la tanto agognata felicità. Un romanzo sublime che consiglio a chi ama perdersi tra le vite altrui e le storie emozionanti nella quali rintracciare sfumature e sfaccettature di sé stessi e del proprio vivere.

vedi il mio reel sul libro

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