L’offensiva israeliana su Gaza City, avviata nelle prime ore di martedì con carri armati e raid aerei, ha scatenato una forte reazione diplomatica in Europa.
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha espresso una netta opposizione all’operazione, sottolineando i gravi rischi per la popolazione civile. Anche Berlino ha condannato l’attacco, definendolo “completamente sbagliato”.
Tajani: “Contrari all’offensiva, troppi rischi per i civili”
Intervenendo su Sky TG24, Tajani ha ribadito la posizione del governo italiano: “Abbiamo sempre detto di essere contrari all’offensiva su Gaza per i rischi che corre la popolazione civile, non certo per difendere Hamas che usa gli ostaggi come scudi umani”. Il ministro ha invocato un cessate il fuoco immediato, la liberazione degli ostaggi senza condizioni e la fine degli attacchi indiscriminati. “Si è già vista una carneficina in questi mesi a Gaza, non sarà facile arrivare a una soluzione, ma dobbiamo farlo”.
Berlino: “Azione completamente sbagliata”
Anche il governo tedesco ha espresso una dura condanna. Fonti diplomatiche di Berlino hanno definito l’offensiva “completamente sbagliata”, sottolineando come l’accusa di genocidio rivolta a Israele da parte della Commissione ONU rischi di alimentare ulteriormente il clima d’odio nella regione.
Gaza City sotto assedio
Secondo fonti ospedaliere palestinesi, il bilancio delle vittime dell’attacco israeliano è salito a 41, di cui 31 solo a Gaza City. L’esercito israeliano ha dichiarato di voler eliminare i miliziani di Hamas riorganizzati nel nord della Striscia, dove si ritiene siano tenuti circa cinquanta ostaggi. L’operazione è stata preceduta dalla distruzione sistematica di edifici, inclusi grattacieli, e ha causato un esodo di massa: circa 300.000 palestinesi hanno già lasciato la città, mentre centinaia di migliaia restano intrappolati.
Appelli internazionali per la pace
L’ONU ha lanciato un nuovo allarme, parlando apertamente di “genocidio” in corso a Gaza. Navi Pillay, a capo della Commissione d’inchiesta internazionale, ha dichiarato: “Siamo giunti alla conclusione che a Gaza si sta verificando un genocidio e che la responsabilità ricade sullo Stato di Israele”.
L’Italia e la Germania, insieme ad altri Paesi europei, chiedono con urgenza una soluzione diplomatica e il rispetto del diritto internazionale umanitario. La comunità internazionale resta in attesa di una risposta da parte di Israele e degli alleati occidentali.



