Gasperini, ‘contro il Nizza Dovbyk è un’alternativa a Ferguson’.

“Dovbyk è un’alternativa a Ferguson, che tra l’altro nell’ultimo allenamento hanno fatto entrambi molto bene. Comunque può essere un’alternativa anche perché la mia idea è quella di cercare di allargare un po’ la rosa e avere più possibilità di rotazioni”. Lo dice il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, alla vigilia del match di Europa League sul campo del Nizza. “Questo mi porta a fare delle prove in partite che comunque sono molto importanti. Sicuramente in questo periodo si è creato un certo nucleo di giocatori molto solidi e con un rendimento molto efficace. Però è anche vero che prima o poi dobbiamo cercare di avere più sicurezza anche in altri giocatori per poter affrontare così tante partite come ci possono essere”.

Roma in difficoltà in attacco soprattutto quando è in vantaggio’

“La difficoltà offensiva della squadra, a parte la partita col Torino, è evidente soprattutto quando si trova in vantaggio. In queste situazioni, la Roma tende a difendere l’1-0 piuttosto che cercare un’altra rete che darebbe maggiore sicurezza, lasciando così le partite più aperte”. Lo dice il tecnico giallorosso, Gian Piero Gasperini, alla vigilia dell’esordio in Europa League sul campo del Nizza. 

“La mia sensazione, confermata anche dall’ultima partita, è che quando si trova in vantaggio la squadra non continui a giocare nello stesso modo, condizionata dal risultato. Spesso gli avversari ne approfittano e il match resta in bilico per eccessiva prudenza. In realtà, quando sei in vantaggio, le occasioni per segnare dovrebbero essere più favorevoli rispetto a uno 0-0”.

Gian Piero Gasperini, da poco a Roma, deve “uscire un po’ dalla sua zona di comfort costruita in nove anni e che quindi era abbastanza facile proseguire su delle linee impostate”. Lo dice lo stesso Gasperini alla vigilia dell’esordio in Europa League sul campo del Nizza. 

“Avevo tanti giocatori insieme da tanti anni che mi davano un contributo notevole anche nell’inserimento dei nuovi. Arrivando in un ambiente nuovo ci sono giocatori come Cristante, Mancini, in parte El Shaarawy e Dybala che ho avuto modo di allenare, ma quello nuovo ero io e sono io che devo cercare di riprendere quelle che sono già le caratteristiche di una squadra che ha una sua assoluta identità, con dei giocatori che hanno un’identità ben precisa. Stiamo tutti insieme cercando di costruire qualcosa con delle idee diverse rispetto alle loro abitudini. Ho trovato un ambiente che mi ha dato grande applicazione e credito, abbiamo già consolidato un aspetto nello stare in campo”.