Trump ottimista su Gaza: “Reale possibilità di pace”. Hamas apre al dialogo ma pretende garanzie



Mentre a Sharm el-Sheikh proseguono i negoziati indiretti tra Israele e Hamas, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che esiste una “reale possibilità di un accordo di pace” nella Striscia di Gaza.

L’annuncio arriva in un momento cruciale, con le delegazioni impegnate a definire i termini di un cessate il fuoco e lo scambio di ostaggi. Hamas insiste su garanzie concrete per la fine definitiva del conflitto.



Il piano di pace proposto da Trump, già accettato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, prevede il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani detenuti da Hamas. In cambio, ci sarebbe la liberazione di prigionieri palestinesi e il ritiro delle forze israeliane dalla Striscia. Hamas ha espresso disponibilità a consegnare le armi a un’autorità egiziano-palestinese e a lasciare Gaza. Tuttavia, ha categoricamente rifiutato la presenza dell’ex premier britannico Tony Blair come governatore. Ha accettato solo un ruolo di supervisione a distanza.

Il movimento islamista ha inoltre chiesto che il rilascio dell’ultimo ostaggio coincida con il ritiro definitivo delle truppe israeliane. Inoltre, ha sollecitato garanzie internazionali affinché Israele non riprenda le ostilità dopo l’accordo.

Parlando dallo Studio Ovale accanto al premier canadese Mark Carney, Trump ha ribadito l’impegno degli Stati Uniti: “Faremo tutto il possibile per garantire che tutti aderiscano all’accordo”, sottolineando il ruolo attivo dei negoziatori americani. Tra questi vi sono l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner.

Il presidente ha anche inviato una lettera di ringraziamento al Forum delle famiglie degli ostaggi, che lo ha proposto per il Premio Nobel per la Pace. “Siamo determinati a riportare a casa tutti gli ostaggi e a distruggere Hamas affinché questi atti orribili non si ripetano mai più”, ha scritto Trump.

In occasione del secondo anniversario dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, Netanyahu ha dichiarato che “ciò che è iniziato a Gaza finirà a Gaza”. Ha promesso il rilascio degli ostaggi e la fine del dominio di Hamas. Tuttavia, ha anche avvertito che Hamas potrebbe “aggiungere ostacoli in qualsiasi momento”, mantenendo alta la tensione.

Nonostante l’ottimismo, il percorso verso la pace resta incerto. Hamas ha accettato solo in parte il piano Trump, lasciando aperti punti fondamentali come la gestione futura della Striscia e il ruolo dell’Autorità Nazionale Palestinese. Inoltre, la richiesta di includere prigionieri condannati all’ergastolo nello scambio potrebbe complicare ulteriormente le trattative.

La prossima settimana potrebbe essere decisiva. Secondo fonti israeliane, il rilascio degli ostaggi potrebbe iniziare entro il weekend. Ma tutto dipenderà dalla capacità delle parti di superare le ultime divergenze.