Von der Leyen: “Contro l’Ue guerra ibrida, serve una risposta unitaria alla minaccia russa”



In un intervento incisivo al Parlamento europeo, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha lanciato un allarme sulla crescente pressione esercitata dalla Russia attraverso una strategia definita di guerra ibrida.

Un’offensiva non convenzionale che, secondo von der Leyen, mira a destabilizzare l’Unione Europea colpendo infrastrutture critiche, manipolando l’informazione e violando lo spazio aereo dei Paesi membri.

Von der Leyen ha descritto una serie di episodi recenti che delineano un quadro preoccupante: jet russi Mig hanno violato lo spazio aereo dell’Estonia, mentre droni non identificati hanno sorvolato siti sensibili in Belgio, Polonia, Romania, Danimarca e Germania. A questi si aggiungono attacchi informatici contro aeroporti e hub logistici, sabotaggi ai cavi sottomarini e campagne di disinformazione mirate alle elezioni europee. “Non si tratta di molestie casuali”, ha dichiarato la presidente. “È una campagna coerente e in crescita per turbare i nostri cittadini, dividere la nostra Unione e indebolire il nostro sostegno all’Ucraina”.

Di fronte a questa minaccia, von der Leyen ha invocato una risposta unitaria e determinata. Ha lodato l’intervento dei piloti italiani della NATO, che hanno scortato i jet russi fuori dai cieli estoni, definendolo “solidarietà in azione”. Ma ha anche sottolineato che la difesa non può limitarsi agli strumenti tradizionali: “Affrontare la guerra ibrida russa riguarda software per droni, pezzi di ricambio per oleodotti, squadre di risposta informatica rapida e campagne di informazione pubblica. Serve una nuova mentalità”.

Von der Leyen ha ribadito che la missione fondante dell’Ue è preservare la pace, e oggi ciò implica la capacità di dissuadere aggressioni e provocazioni. Ha chiesto di sviluppare una capacità strategica di risposta comune, pronta ad agire in tempo reale e ad attribuire responsabilità senza esitazioni: “Ogni centimetro quadrato del nostro territorio deve essere protetto”.

La presidente ha concluso con un appello alla determinazione: “Possiamo tirarci indietro e guardare le minacce russe crescere, oppure affrontarle con unità, deterrenza e determinazione. So da che parte staremo”. In un momento in cui la sicurezza europea è messa alla prova su più fronti, l’intervento di von der Leyen segna un punto di svolta nel dibattito sulla difesa comune e sulla resilienza democratica dell’Unione.