Un funzionario della sicurezza israeliano spiega: “Risponderemo solo alle violazioni di Hamas”. L’area tra la linea gialla e Rafah resta “un punto caldo”.
Gerusalemme – “Israele non vuole provocare il crollo del cessate il fuoco. Si tratta semplicemente di un’equazione lineare tra violazione e risposta, che continuerà finché Hamas continuerà a violare l’accordo”.
È quanto ha dichiarato un funzionario della sicurezza israeliano all’emittente Canale 12, citato dai principali media nazionali.
Secondo la fonte, l’obiettivo del governo israeliano non è riaccendere il conflitto, ma rispondere in modo proporzionatoa eventuali attacchi o provocazioni provenienti da Gaza.
Tensione nella zona tra la linea gialla e Rafah
Il funzionario ha avvertito che l’area compresa tra la “linea gialla” – il punto da cui le forze israeliane si sono ritirate in base ai termini della tregua – e il confine egiziano rappresenta “un punto caldo per una potenziale escalation”.
“È apparentemente sotto il controllo israeliano, ma nei tunnel sotterranei ancora operativi si nascondono terroristi di Hamas che tentano di aggredire le nostre forze sotto la copertura della tregua, anche senza ordini diretti dai loro comandanti”, ha spiegato la fonte.
Situazione fragile e rischio violazioni
La tregua in vigore tra Israele e Hamas rimane precaria. Secondo fonti di intelligence citate dai media locali, nei giorni scorsi si sarebbero verificati diversi episodi di violazione del cessate il fuoco, con scambi di colpi isolati e movimenti sospetti lungo la linea di separazione.
Le forze israeliane mantengono un livello di allerta elevato nella zona meridionale di Gaza e continuano a monitorare i tunnel sotterranei che collegano il territorio palestinese con l’Egitto, considerati vie di rifornimento per armi e combattenti.
L’emittente Canale 12 ha aggiunto che l’esercito israeliano, pur mantenendo una postura difensiva, non esclude azioni mirate se Hamas dovesse intensificare gli attacchi o utilizzare la tregua per riorganizzarsi militarmente.
Il contesto: tregua fragile e pressioni internazionali
La comunità internazionale, in particolare gli Stati Uniti e l’Egitto, continua a fare pressioni su entrambe le parti per preservare il cessate il fuoco e riaprire i canali umanitari verso Gaza.
Ma sul terreno la situazione resta instabile, con timori crescenti per una nuova spirale di violenza che potrebbe compromettere i fragili equilibri diplomatici raggiunti nelle ultime settimane.
FAQ
🔹 Israele vuole interrompere il cessate il fuoco con Hamas?
No. Secondo un funzionario israeliano, Israele non vuole il collasso della tregua, ma reagirà a eventuali violazioni di Hamas.
🔹 Cosa significa “linea gialla”?
È l’area di demarcazione da cui le forze israeliane si sono ritirate in base ai termini dell’attuale cessate il fuoco.
🔹 Perché il confine con l’Egitto è considerato pericoloso?
Perché nei tunnel sotterranei dell’area operano cellule di Hamas che potrebbero sfruttare la tregua per compiere attacchi.
🔹 Chi ha rilasciato le dichiarazioni?
Un funzionario della sicurezza israeliana intervistato dall’emittente Canale 12.














