Forte Difesa del Columbus Day.
La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha lanciato un vigoroso attacco a ciò che definisce la “cultura woke”. A suo avviso, si tratta di un tentativo subdolo volto a dividere l’Italia e gli Stati Uniti. Inoltre, mira a minare i pilastri delle relazioni storiche e culturali tra i due Paesi.
Le sue parole sono arrivate in occasione di un evento che celebrava l’eredità italiana negli USA e hanno visto la partecipazione di Meloni.
Nel suo discorso, Meloni ha posto al centro la controversia che negli Stati Uniti circonda il Columbus Day.
Diversi Stati e città hanno ribattezzato questa ricorrenza come “Indigenous Peoples’ Day” (Giorno dei Popoli Indigeni). Ciò avviene in segno di protesta contro la figura di Cristoforo Colombo e le sue implicazioni nella storia coloniale.
La Premier ha respinto con forza questa tendenza, definendola un esempio di “cancel culture”. Ha dichiarato che mira a “riscrivere la storia con gli occhi del presente, in modo ideologico e punitivo.”
“C’è una cultura che cerca di cancellare i simboli, che cerca di dividere i popoli,” ha affermato Meloni. E tale cultura tenta di mettere in discussione il legame profondo tra Italia e Stati Uniti.”
“Questa cultura, che chiamiamo ‘woke’, non capisce che la storia è complessa. Il contributo degli immigrati italiani alla formazione degli Stati Uniti è una storia di riscatto, fatica e successo che non può essere sminuita.”
“Il Columbus Day è Qui per Restare” 🗽
Nel suo intervento, Meloni ha ribadito l’importanza di Cristoforo Colombo per la comunità italo-americana. Lo ha anche sottolineato per il legame transatlantico.
“Il Columbus Day non si cancella, è qui per restare,” ha tuonato la Premier, ricevendo un forte applauso. “Non permetteremo che la nostra eredità storica venga smantellata in nome di un’ideologia. Questa cultura ignora il bene che gli italiani hanno fatto per questa Nazione. Riconoscere le complessità storiche è un dovere, ma questo non significa distruggere i simboli di intere comunità.”
Le dichiarazioni di Meloni si inseriscono in un dibattito globale più ampio. Esso è tra i movimenti conservatori e quelli progressisti sull’interpretazione della storia, della razza e dell’identità. Il suo intervento mira a rafforzare la sua posizione come leader internazionale nella lotta contro le ideologie progressiste radicali. Quest’ultime sono spesso criticate come divisive e minacciose per l’identità nazionale e occidentale.
Le parole della Presidente del Consiglio sono destinate a trovare vasto consenso tra la comunità italo-americana più tradizionale e in alcuni ambienti politici statunitensi di matrice conservatrice. Questi gruppi vedono nel Columbus Day un simbolo irrinunciabile del loro contributo e del loro patriottismo. Al contempo, potrebbero innescare nuove polemiche con gli attivisti e i gruppi. Essi continuano a chiedere la rimozione delle statue di Colombo e il riconoscimento del ruolo delle popolazioni indigene.
Meloni ha concluso il suo discorso lanciando un appello all’unità: “La nostra storia comune è più forte di ogni tentativo ideologico di dividerci. Dobbiamo difendere i nostri simboli e la nostra identità.”
