A 78 anni il maestro dell’horror americano medita una “uscita soft” dalla scena letteraria, ma prepara ancora due nuovi romanzi.
New York – “Non mi ritiro domani, ma sto facendo ordine sulla scrivania”.
Con la sua consueta ironia macabra, Stephen King riflette per la prima volta sul possibile addio alla scrittura. A 78 anni, il maestro dell’horror americano, autore di successi immortali come Carrie, Shining e Il miglio verde, ammette di sentirsi “fuori garanzia”, ma non pronto a smettere.
In un’intervista concessa a USA Today, King ha raccontato di voler “svuotare il cassetto” prima di pensare al ritiro definitivo: “Ho ancora due libri da scrivere, poi vedremo”.
Due nuovi romanzi prima (forse) dell’addio
Lo scrittore sta lavorando al terzo capitolo de “Il Talismano”, saga iniziata con l’amico e coautore Peter Straub, e a un ultimo romanzo dedicato a Holly Gibney, il personaggio nato nella trilogia di Mr. Mercedes e reso celebre in The Outsider.
“Mi piace Holly… sto rileggendo The Outsider perché ho un’idea per un nuovo libro su di lei e voglio rinfrescarmi la memoria”, ha spiegato King.
Oltre sessanta romanzi pubblicati, centinaia di milioni di copie vendute e decine di adattamenti cinematografici e televisivi non sembrano bastare a placare la sua curiosità. Tuttavia, il tempo si fa sentire: “Mi restano forse dieci o quindici anni, ma non si può contarci. Ecco tutto”, ha detto lo scrittore, in quella che suona come una riflessione definitiva.
Il timore della ripetizione e la dignità dell’autore
Più dell’età, King teme la ripetizione creativa.
“Vorrei fermarmi prima di diventare noioso. Odio l’idea di cominciare a ripetermi”, confessa.
Una dichiarazione che rispecchia la sua idea di letteratura come sfida e rischio, non come routine produttiva. A differenza di molti colleghi, King rivendica il diritto alla sorpresa e alla trasformazione, anche a costo di chiudere il sipario mentre è ancora al vertice.
Negli ultimi anni, lo scrittore ha ammesso di scrivere più lentamente, di fare i conti con la memoria e con i limiti imposti dall’età. “Adoro quelle tre o quattro ore al giorno in cui posso giocare in un mondo immaginario”, ha detto.
Un gioco che, dopo l’incidente d’auto del 1999, ha assunto per lui il valore di una resurrezione artistica.
Il lascito di un gigante
Da Carrie (1974) fino a Fairy Tale (2022), Stephen King ha attraversato cinque decenni di narrativa reinventando il concetto di paura.
Dietro i mostri e i fantasmi, ha raccontato l’America profonda, le sue fragilità, i traumi collettivi e la capacità di risorgere.
Oggi, il “Re dell’horror” sembra pronto a lasciare il palcoscenico con discrezione, orchestrando una uscita soft, senza clamore, ma con la consapevolezza di chi sa di aver già scritto abbastanza per l’eternità.
🔹 Stephen King si ritira davvero?
Non ancora. Lo scrittore ha detto di voler completare due nuovi romanzi prima di valutare un eventuale ritiro dalla scrittura.
🔹 Quali sono i prossimi libri di Stephen King?
Un nuovo capitolo della saga Il Talismano e un romanzo dedicato a Holly Gibney, protagonista di Mr. Mercedes e The Outsider.
🔹 Quanti anni ha Stephen King?
King ha 78 anni ed è ancora attivo, anche se scrive con ritmi più lenti.
🔹 Perché King vuole fermarsi?
Teme di ripetersi e preferisce chiudere la sua carriera mentre è ancora in pieno controllo creativo.














