Una svolta per le famiglie: congedo parentale esteso fino a 14 Anni e 10 giorni per la malattia dei figli




La prima bozza della Legge di Bilancio introduce misure significative per sostenere la genitorialità e la conciliazione tra vita professionale e familiare.



Le principali novità riguardano l’estensione dell’età massima per la fruizione del congedo parentale. Inoltre, c’è il raddoppio dei giorni di congedo per malattia dei figli in una fascia d’età cruciale.

La riforma più attesa in materia di congedi parentali è l’innalzamento del limite d’età del bambino per la sua fruizione.

Il nuovo limite: Il congedo parentale potrà essere richiesto da ciascun genitore fino al compimento del 14° anno di età del figlio. Questo innalza il limite precedente fissato a 12 anni.

Significato: Questa estensione riconosce che le esigenze di cura e assistenza dei figli non terminano con la scuola primaria o la pre-adolescenza. Offre maggiore flessibilità ai genitori di ragazzi più grandi.
Parallelamente, si conferma il potenziamento dei periodi di congedo retribuito.

Secondo le ultime disposizioni, l’indennità per il congedo parentale facoltativo è stata rafforzata:
Retribuzione potenziata: Sono previsti tre mesi di congedo parentale retribuito all’80% della retribuzione. Questi devono essere fruiti entro i primi 6 anni di vita del bambino. Questo periodo si aggiunge al congedo obbligatorio e contribuisce a un maggiore sostegno economico durante la cura dei figli piccoli.

Un altro cambiamento cruciale interviene sul congedo per la malattia del figlio. Questo aspetto spesso rappresenta una sfida logistica per le famiglie.

Raddoppio dei giorni: Ciascun genitore avrà il diritto di assentarsi dal lavoro per la malattia del figlio per un massimo di 10 giorni lavorativi all’anno. Questo va alternativamente tra i genitori, raddoppiando i precedenti 5 giorni.

Estensione dell’età: Il limite di età del figlio per usufruire di questi 10 giorni viene innalzato da 8 a 14 anni.

Congedo Malattia: 5 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore (alternativi) per figli tra 3 e 8 anni. (Illimitato, ma non retribuito, fino ai 3 anni). | Congedo Malattia: 10 giorni lavorativi all’anno per ciascun genitore (alternativi) per figli tra 3 e 14 anni.

Queste misure, contenute nella prima bozza della Manovra, si inseriscono in un più ampio pacchetto di interventi per la famiglia. Questo include anche il rafforzamento di altri strumenti come il bonus mamme lavoratrici.

L’innalzamento del limite di età per entrambi i congedi è un segnale forte del Governo verso una maggiore flessibilità per i genitori. Il governo riconosce che le necessità di conciliazione non si fermano dopo la prima infanzia, ma si estendono per coprire le esigenze scolastiche e sanitarie dell’età evolutiva.

Si attende ora l’iter parlamentare della Legge di Bilancio per la conferma definitiva di queste disposizioni. Esse rappresentano un passo importante per supportare concretamente i lavoratori genitori nel bilanciare le responsabilità professionali e familiari.