Manovra, De Carlo (FdI): «Gli indicatori economici ci premiano, non siamo più ‘Italietta’»

Manovra, De Carlo (FdI): «Gli indicatori economici ci premiano, non siamo più ‘Italietta’»

Durante la tappa veneta di “Panorama on the road”, il senatore di Fratelli d’Italia celebra la stabilità del governo e avverte sulle eredità costose del passato.

Veneto – «In fase di realizzazione della manovra di bilancio, credo sia naturale che ci siano confronti tra le diverse sensibilità. Da parte mia posso dire che questa manovra mi piace per la parte che mette in sicurezza i conti pubblici: per troppi anni siamo stati l’“Italietta”, non considerata e derisa sul piano internazionale». La manovra De Carlo, infatti, è vista come un passo importante per il consolidamento economico.
Così ha dichiarato il senatore Luca De Carlo, presidente della IX Commissione Industria del Senato (Fratelli d’Italia), intervenendo durante la tappa veneta di Panorama on the road, a Piazzola sul Brenta (Padova).

Secondo De Carlo, oggi «abbiamo lo spread ai minimi storici, gli indicatori economici ci premiano, abbiamo appena festeggiato il traguardo come terzo governo più longevo della storia repubblicana, e per tutti questi motivi attiriamo investitori dall’estero». 

Stabilità di governo e conti pubblici: il messaggio chiave

Il senatore di FdI ha collegato la stabilità politica del governo guidato da Giorgia Meloni alla capacità del Paese di affrontare le «condizioni geopolitiche internazionali molto difficili». A suo avviso, un governo serio e stabile può sostenere la crescita in un contesto instabile. 

Tuttavia, De Carlo non ha mancato di criticare le eredità del passato: «Dall’altra parte, è innegabile come sulla manovra pesi ancora il Superbonus, eredità del governo che con il reddito di cittadinanza premiava chi non lavorava, che limita le possibilità di intervento».

Focus su lavoro, demografia e produzione industriale

Durante il suo intervento, De Carlo ha richiamato la necessità di «trattenere i giovani», puntare sull’innovazione e riportare la produzione al centro dell’economia italiana: «La questione demografica è oggettivamente pesante… dobbiamo dare loro stimoli, puntando sull’innovazione e per questo la produzione deve tornare ad essere centrale».

Ha inoltre sottolineato che, in passato, «la mancanza completa di programmazione» aveva reso l’Italia dipendente dall’esterno: «Pensiamo al caso dell’energia, dove ci siamo affidati a nazioni che non garantivano affidabilità, o all’automotive, dove la spinta sull’elettrico è stata una rivoluzione più che una transizione». 

🔹 Chi è Luca De Carlo?
Luca De Carlo è senatore per Fratelli d’Italia e presidente della IX Commissione Industria del Senato.

🔹 Cosa ha detto De Carlo sulla manovra?
Ha affermato che gli indicatori economici italiani «ci premiano», che l’Italia non è più l’“Italietta”, e che la manovra in corso mette in sicurezza i conti pubblici.

🔹 Quali indicatori economici menziona?
Tra gli indicatori citati: lo spread ai minimi storici e l’afflusso di investitori esteri.

🔹 Quali eredità del passato critica?
Critica il Superbonus e il reddito di cittadinanza, ritenuti eredità di governi precedenti che avrebbero limitato le possibilità di intervento della manovra.