Oggi Sarkozy entra in carcere: ‘Vogliono farmi sparire ma rinasco’ Ex Presidente Sarkozy in Carcere




L’Ingresso alla Santé e la Condanna per i Finanziamenti Liberi


Nicolas Sarkozy, l’ex Presidente della Repubblica francese, ha varcato questa mattina i cancelli del carcere della Santé a Parigi. Ha iniziato a scontare la pena a cui è stato condannato nel caso dei presunti finanziamenti illeciti dalla Libia di Gheddafi.

Condannato a cinque anni di reclusione, di cui due con sospensione condizionale, Sarkozy è il primo ex Capo di Stato francese a finire in prigione.
L’ex inquilino dell’Eliseo, 70 anni, ha lasciato la sua abitazione nel 16° arrondissement di Parigi. Ha tenuto per mano la moglie, Carla Bruni, salutando una folla di sostenitori che avevano intonato a più riprese la Marsigliese.

“Vogliono farmi sparire, ma rinasco”
Nonostante l’ingresso in carcere, Sarkozy ha mantenuto una posizione di ferma accusa nei confronti del sistema giudiziario. “Stamattina provo un dolore profondo per la Francia, umiliata dall’espressione di una vendetta che ha portato l’odio ad un livello senza precedenti,” ha dichiarato in un messaggio diffuso sui social. “Non ho dubbi, la verità trionferà.”

Secondo le dichiarazioni riportate dal giornale Le Figaro, l’ex Presidente ha commentato con toni di sfida: “Hanno voluto farmi sparire e questo mi fa rinascere”. Sulla strada verso il penitenziario ha anche ribadito: “Questa mattina non mettono in carcere un ex presidente della Repubblica, ma un innocente”.

La permanenza di Nicolas Sarkozy sarà nella prigione de La Santé, dove trascorrerà un periodo di isolamento dagli altri detenuti, come misura precauzionale.

La Cella: Sarkozy occuperà una cella che, secondo diverse fonti, ha una metratura che varia tra i 9 e gli 11 metri quadrati. Sarà dotata di una finestra sigillata e sorvegliata.

Restrizioni: Non potrà usare il telefono cellulare, ma avrà a disposizione una piccola TV. Gli saranno concessi tre libri a settimana (con copertina molle).

Le Letture: In una confidenza a Le Figaro, l’ex Presidente ha rivelato le sue scelte per i primi giorni di detenzione. “Mi porto Il Conte di Monte Cristo in due volumi e la biografia di Gesù di Jean-Christian Petitfils.” Una scelta non casuale, specialmente quella del romanzo di Dumas, che narra la storia di un uomo innocente condannato ingiustamente che medita la sua vendetta.

La detenzione, sebbene con esecuzione provvisoria, è stata disposta in attesa del processo d’appello. I suoi legali hanno già presentato ricorso. Nella peggiore delle ipotesi, Sarkozy potrebbe rimanere in carcere fino alla sentenza d’appello, prevista per marzo 2026. Fonti legali suggeriscono che la detenzione potrebbe durare dalle tre settimane a un mese. Questo prima che la Corte d’Appello si pronunci sul ricorso e sulla possibilità di scontare il resto della pena con misure alternative, come il braccialetto elettronico.

L’ingresso in carcere di un ex Capo di Stato solleva in Francia un acceso dibattito sul rapporto tra politica, denaro e magistratura. Getta un’ombra inedita sulla storia della Quinta Repubblica.