Cattaneo, il responsabile dei dipartimenti di Forza Italia, da Napoli: “Una riforma di libertà e garantismo, in linea con la visione di Silvio Berlusconi”
“Una riforma storica, nel segno della libertà e del garantismo”
“Non abbiamo perso un solo momento: il dipartimento Giustizia di Forza Italia si è già riunito a Napoli per essere tra la gente e spiegare le ragioni di una riforma che ha vissuto un momento storico con la conclusione dell’iter parlamentare”, ha dichiarato Alessandro Cattaneo, deputato e responsabile dei dipartimenti di Forza Italia, intervenendo al convegno “La riforma della giustizia di Forza Italia”.
Cattaneo ha sottolineato che ora la riforma entra “nella fase del confronto con i cittadini, in vista del passaggio referendario”.
“Un futuro di speranza contro la vecchia politica assistenzialista”
“Ci troviamo in un momento importante per questa regione – ha aggiunto Cattaneo – chiamata a scegliere tra un futuro nuovo e di speranza, con la candidatura di Cirielli, che Forza Italia sostiene, oppure il ritorno ai peggiori cliché di una politica assistenzialista e ripiegata su se stessa.”
“Più libertà e fiducia nel cittadino”
Nel corso del convegno, a cui ha preso parte anche il vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, Cattaneo ha ribadito che la riforma della giustizia va letta come “una grande riforma di libertà e garantismo”.
“Dopo tutte le sofferenze vissute da Silvio Berlusconi, abbiamo raccolto e portato avanti la sua visione.
La separazione delle carriere significa più libertà per l’individuo, più garanzie e una giustizia davvero più giusta.”
❓ FAQ
Cosa prevede la riforma della giustizia di Forza Italia?
La riforma introduce la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente, per garantire maggiore imparzialità e libertà al cittadino.
Chi sostiene la riforma?
Forza Italia, con il supporto del suo dipartimento Giustizia guidato da Alessandro Cattaneo e del vice ministro Francesco Paolo Sisto.
Perché è considerata una riforma di libertà?
Perché mira a rafforzare le garanzie individuali, riducendo la commistione di ruoli nella magistratura e restituendo centralità ai diritti del cittadino.


