Tokyo chiude a +1,81%, in luce i tecnologici e i giganti dei semiconduttori
I mercati asiatici iniziano l’ultima settimana piena del 2025 con un colpo di coda rialzista, alimentando le speranze degli investitori per un “rally di Natale” che possa coronare un anno caratterizzato da forti volatilità. A guidare la carica è la Borsa di Tokyo, che ha terminato la seduta odierna con un progresso deciso, trainata dal comparto tecnologico e da una rinnovata fiducia nel settore dell’intelligenza artificiale.
Tokyo guida la volata: il Nikkei oltre i 50.000 punti.
L’indice Nikkei 225 ha chiuso le contrattazioni in rialzo dell’1,81% (assestandosi sopra la soglia psicologica dei 50.400 punti), recuperando con vigore dopo le incertezze delle scorse settimane. A sostenere il listino nipponico è stato il mix tra l’andamento positivo di Wall Street e il recente indebolimento dello yen, che favorisce i grandi esportatori del Sol Levante.
Il protagonista assoluto della giornata è stato il settore tecnologico. La rinnovata corsa ai chip e alle infrastrutture per l’IA ha spinto titoli del calibro di:
Tokyo Electron: +4,7%
Advantest: +4,5%
SoftBank Group: +6,6%
Il clima nelle altre piazze asiatiche
Non solo il Giappone: il clima di ottimismo si è diffuso in gran parte del continente.
Il Kospi ha segnato una delle performance migliori dell’area con un balzo del 2,1%, spinto dai giganti dell’elettronica.
Cina: Più cauti ma comunque positivi i listini di Shanghai (+0,7%) e Shenzhen (+0,8%), nonostante le persistenti preoccupazioni sulla crescita economica interna. Gli investitori guardano con favore alle possibili nuove misure di stimolo che Pechino potrebbe varare all’inizio del 2026.
L’Hang Seng ha registrato un progresso frazionale (+0,1%), mantenendo comunque un saldo annuale ampiamente positivo.
Le ragioni dell’ottimismo di fine anno
Secondo gli analisti, la scommessa su una chiusura d’anno in territorio positivo poggia su tre pilastri fondamentali:
Dopo i timori di una “bolla” tecnologica a metà dicembre, i solidi dati provenienti dagli Stati Uniti hanno rassicurato i mercati sulla tenuta degli investimenti nell’intelligenza artificiale.
La mossa della Bank of Japan, che ha alzato i tassi allo 0,75%, è stata letta come un segnale di normalizzazione economica, mentre lo yen debole continua a dare ossigeno alla bilancia commerciale.
Rotazione dei Portafogli: Con l’avvicinarsi del 2026, molti fondi globali stanno riallocando capitali verso i mercati emergenti e l’Asia, attirati da valutazioni ritenute più competitive rispetto a quelle di Wall Street.
Nonostante il clima festivo, l’attenzione rimarrà alta sui volumi di scambio, tipicamente più sottili a fine anno. Se il sentiment dovesse reggere, il 2025 potrebbe passare agli annali come l’anno del definitivo consolidamento tecnologico per l’area Asia-Pacifico, nonostante le sfide geopolitiche e le incertezze sui dazi commerciali che hanno caratterizzato i mesi passati.