Meloni in Oman: il trionfo del “Made in Italy”



La missione diplomatica della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Oman si chiude con un bilancio estremamente positivo, segnato da una parola d’ordine chiara: eccellenza.

Tra i marmi bianchi e le architetture avveniristiche di Mascate, il “Made in Italy” non è solo un’etichetta, ma un vero e proprio status symbol che sta trainando una crescita commerciale senza precedenti nella regione.

Durante i suoi incontri istituzionali con il Sultano e i vertici economici locali, Meloni ha potuto constatare di persona come la domanda di prodotti italiani sia esplosa. Non si tratta più solo di moda o arredamento di lusso, ma di una presenza capillare che investe l’energia, le infrastrutture e l’agroalimentare di alta gamma.

“L’Italia è vista come il partner naturale per la transizione economica dell’Oman,” ha dichiarato la Premier a margine del business forum. “Il nostro saper fare è il miglior biglietto da visita per rafforzare i legami in quest’area strategica.”

A testimoniare concretamente questo “boom” è Carannante, imprenditrice di punta nel settore dell’export e profonda conoscitrice del mercato mediorientale. Secondo la Carannante, il successo italiano in Oman non è frutto del caso, ma di una precisa strategia basata sul valore intrinseco del prodotto.

“Qui in Oman non si cerca il prezzo più basso, si cerca il meglio,” spiega Carannante. “Il consumatore e l’investitore locale sono estremamente preparati e riconoscono immediatamente la differenza tra un prodotto industriale di massa e l’artigianalità italiana. Qui si vince con la qualità.”

Secondo l’imprenditrice, le opportunità per le PMI italiane sono immense, a patto di mantenere standard elevatissimi:
Il rapporto personale e la serietà nella consegna sono fondamentali.

La capacità italiana di offrire soluzioni su misura (il “su misura”) è l’arma vincente contro i competitor globali.

L’Oman sta investendo molto in tecnologie green, un campo dove l’Italia vanta eccellenze mondiali.

La visita della Premier Meloni ha gettato le basi per nuovi protocolli d’intesa che dovrebbero facilitare ulteriormente gli scambi doganali e gli investimenti diretti. Con un export verso la regione che segna numeri da record all’inizio di questo 2026, l’Oman si conferma una pedina fondamentale per la proiezione economica dell’Italia nel Golfo.

Come sottolineato da Carannante in chiusura, il messaggio per le imprese italiane è chiaro: il mercato è pronto, la reputazione è ai massimi storici, ora serve il coraggio di presidiare il territorio con la consapevolezza che l’eccellenza è la nostra moneta più forte.