Calo di temperature, in arrivo il gelo dalla Groenlandia

Clima: potranno ancora svolgersi le Olimpiadi Invernali in futuro?

L’inverno 2026 decide di fare sul serio. Dopo una prima parte di gennaio caratterizzata da alti e bassi, una massiccia irruzione di aria polare marittima proveniente direttamente dalla Groenlandia sta per investire l’Italia.


Le previsioni indicano un cambiamento radicale dello scenario meteorologico: l’affondo di una profonda saccatura nord-atlantica porterà con sé non solo un crollo verticale delle temperature, ma anche una fase di maltempo acuto con piogge battenti, venti di burrasca e neve a quote via via più basse.

Il Cronoprogramma del Peggioramento
Il cambiamento avverrà per gradi, ma con un’accelerazione improvvisa a metà settimana.

Martedì sera: l’antipasto del maltempo
La giornata di martedì inizierà con una nuvolosità in progressivo aumento, specialmente al Nord e sulle regioni tirreniche. Tuttavia, sarà dalla serata di martedì 27 gennaio che il fronte freddo entrerà nel vivo. Le prime precipitazioni colpiranno il Nord-Ovest e la Sardegna, estendendosi rapidamente verso il Centro. I venti inizieranno a rinforzare dai quadranti settentrionali, segnando l’ingresso dell’aria artica.

Mercoledì 28 gennaio: la giornata clou
Mercoledì sarà la giornata più critica. Il nucleo di aria fredda groenlandese valicherà le Alpi, scavando un minimo depressionario sui mari italiani.

Nord: Piogge diffuse in pianura e neve abbondante sulle Alpi centrali e orientali. La quota neve calerà drasticamente, con i fiocchi che potrebbero spingersi fino a quote collinari o di bassa montagna (600-800 metri).

Centro: Forte instabilità su Toscana, Lazio e Umbria. Sul Gran Sasso e lungo l’Appennino centrale sono attese bufere di neve oltre i 1000-1200 metri, in calo nel corso della giornata.

Sud e Isole: Il maltempo colpirà duramente la Sardegna e successivamente la Campania e la Calabria tirrenica, con temporali e venti forti di Maestrale e Libeccio.

Vento e Temperature: lo shock termico
Non sarà solo la pioggia a dominare la scena. L’irruzione dalla Groenlandia sarà accompagnata da un sensibile rinforzo dei venti. I mari diventeranno da mossi a molto mossi, con rischio di mareggiate sulle coste esposte.

Il calo termico sarà avvertito ovunque: le temperature massime, che in alcune zone avevano goduto di una relativa mitezza, crolleranno di 6-10°C, riportando i valori pienamente in linea (o al di sotto) con le medie stagionali del periodo.

Le abbondanti nevicate previste sui rilievi alpini e appenninici potrebbero causare disagi alla circolazione stradale. Si raccomanda prudenza e l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali.

Cosa aspettarsi dopo?
Il maltempo non si esaurirà mercoledì. I modelli matematici suggeriscono che questa “porta atlantica” rimarrà aperta per gran parte della settimana, lasciando spazio a nuove perturbazioni che traghetteranno l’Italia verso i cosiddetti “Giorni della Merla” (29-31 gennaio) in un contesto climatico puramente invernale.