Prezzo del gas in forte calo: la chiusura è a 33,2 euro




Il prezzo del gas naturale in Europa ha registrato una significativa flessione, con il benchmark di riferimento olandese (TTF) che ha chiuso a 33,2 euro per megawattora, segnando un calo del 3,3%.

Questo andamento è stato influenzato da una combinazione di fattori, tra cui l’aumento dei livelli di stoccaggio e l’imposizione di nuovi dazi commerciali da parte dell’India.


Uno dei principali driver di questo calo è l’elevato livello di stoccaggio del gas in Europa. Le scorte hanno raggiunto livelli record per il periodo, superando il 90% della capacità totale.


Le temperature miti registrate durante l’anno hanno contribuito a ridurre la domanda di riscaldamento, consentendo ai paesi europei di accumulare ingenti riserve. Questo surplus ha attenuato i timori di possibili carenze invernali, riducendo la pressione sui prezzi.


Un altro elemento che ha contribuito al ribasso dei prezzi è stato l’annuncio da parte dell’India di introdurre nuovi dazi sull’importazione di gas naturale.


Sebbene non direttamente correlata al mercato europeo, questa decisione ha avuto un effetto indiretto: ha creato incertezza sulle future dinamiche della domanda asiatica, spingendo gli operatori a rivedere le proprie posizioni. Il timore che la domanda indiana possa ridursi ha infatti spinto parte dell’offerta destinata al mercato globale a confluire verso l’Europa, contribuendo a raffreddare ulteriormente i prezzi.


Nonostante la chiusura in forte calo, il mercato del gas rimane volatile e le prospettive future sono legate a diversi fattori. Le condizioni meteorologiche, le politiche energetiche europee e la situazione geopolitica continueranno a influenzare l’andamento dei prezzi.



Tuttavia, l’attuale contesto di abbondanza di stoccaggi offre un cuscinetto di sicurezza che potrebbe attenuare eventuali picchi di prezzo nel breve e medio termine.