Resistere e la metafora delle navi


Restare in piedi non è un atto di forza bruta, ma di intelligenza emotiva e confini ben definiti.

“Le navi non affondano per l’acqua che le circonda. Affondano per l’acqua che lasciano entrare.”

Il mondo esterno può essere tempestoso, ingiusto o caotico. Tuttavia, la nostra stabilità non è minacciata dalla quantità di problemi che ci circondano, ma dalla nostra capacità di impermeabilità.

Essere consapevoli che le opinioni altrui o gli eventi avversi restano “fuori”, finché non decidiamo di accoglierli e trasformarli in veleno interno.

Restare in piedi significa riparare le falle della propria autostima ogni giorno, impedendo al mare esterno di allagare il motore della nostra motivazione.

“La vita è fatta per il 10% da ciò che ti accade e per il 90% da come scegli di reagire.”

Spesso confondiamo la realtà con la nostra interpretazione della stessa. Se il 10% è l’evento nudo e crudo (un imprevisto, un rifiuto, un errore), il restante 90% è lo spazio della nostra libertà.

Chi sta sempre in piedi ha capito che non può controllare il vento, ma può orientare le vele. La differenza tra un crollo e una risalita sta nella qualità della narrazione che facciamo di ciò che ci succede. Non siamo ciò che ci accade, siamo ciò che facciamo con quello che ci accade.

“I cavalli selvaggi diventano ansiosi e frenetici quando vengono morsi dai pipistrelli.”

Molte persone cadono non per un colpo fatale, ma per dissipazione. Nella metafora dei cavalli, il danno non è il morso, ma la reazione sproporzionata che porta al collasso cardiaco.

Restare in piedi richiede un’economia delle energie. Dobbiamo imparare a ignorare le provocazioni minime, le critiche sterili e i piccoli fastidi quotidiani.

Se diamo a ogni “pipistrello” il potere di farci correre all’impazzata, arriveremo esausti agli appuntamenti cruciali della vita. Scegliere le proprie battaglie è l’unico modo per non esaurire le proprie forza.

Per non cadere mai, o per rialzarsi subito, occorre cambiare prospettiva:
Smetti di dare libero accesso al tuo stato d’animo a chiunque passi.
Focalizzati solo sulla parte di realtà su cui hai potere d’azione.

Non morire di stanchezza per difenderti da cose che non possono ucciderti.
La vera forza non è non sentire il colpo, ma essere così centrati da non permettergli di spostare il proprio baricentro.