Obbiettivo: Perché la maggior parte delle persone fallisce?

Obbiettivo: Perché la maggior parte delle persone fallisce?

Obbiettivo.

Si ve lo ripeto. Obbiettivo. Sapete di cosa sto parlando?

Quindi bisogna essere persone obbiettive Manuel? Ecco neanche il tempo di iniziare e già siete in confusione.

No! Non sto parlando di quello, anche se tutti noi dobbiamo essere delle persone così.

Oggi con voi voglio sviscerare dall’interno il tema dell’obbiettivo. Nella nostra società moderna siamo sempre più abituati a sentir parlare di questo tutti i giorni della nostra vita.

Si è vero ne abbiamo già sentito parlare Manuel, ma ancora non abbiamo le idee chiarissime in merito.

Immaginavo. Allora un obbiettivo non è altro che il desiderio di raggiungere qualcosa o di diventare qualcuno che in questo momento non siamo o non abbiamo.

Vi faccio un esempio pratico per una migliore comprensione.

“Tizio X ha una macchina utilitaria e vede per strada un altro tizio Y che sfreccia a tutto gas con una “SuperCar”. Tizio X, rimanendo affascinato, sogna anche lui di voler guidare quell’auto.”

Oppure.

“Io mi alleno tre volte a settimana in palestra e ho buoni risultati. Decido però che posso fare di meglio, e quindi mi pongo appunto l’obbiettivo di allenarmi cinque volte a settimana perché voglio avere un fisico migliore.”

Ecco questi sono due esempi classici. Andiamo insieme ora nel dettaglio ad analizzare tutti i fattori che entrano in gioco nel determinare uno scopo.

Desiderio: Mosso dell’ambizione, il desiderio non è altro che il voler acquisire qualcosa che ci emoziona, che può darci anche un certo “status” sociale, oppure migliorare qualcosa in noi affinché venga valorizzata l’immagine di noi stessi e la considerazione che hanno gli altri di noi.

Tutto parte da uno stimolo che può essere esterno(come nel caso della macchina), oppure interno(come nel caso della palestra).

D’accordo Manuel sei stato chiaro. Una domanda ci sorge spontanea però. Tutti devono avere per forza un progetto da perseguire?

Bella domanda.

Cercherò di rispondervi da vari punti di vista.

Partiamo da un presupposto. Noi siamo stati creati con un proposito, chiaro e personalizzato per ognuno di noi.

Senza entrare nell’ambito spirituale, vi dico che ognuno di noi nel suo cuore ha un traguardo da raggiungere, chi più grande e chi più piccolo, ma tutti noi ne abbiamo almeno uno!(ma anche questo andremo a vederlo dopo).

E questi propositi, se avremo il coraggio di ascoltarli, ci costringeranno a perseguirli.

Cosa vuol dire quest’ultima frase?

Ascoltatemi è fondamentale. Se io ho tutti i giorni mi alzo dal letto e ho nel cuore di fare il giro nel mondo, come nel romanzo di “Jules Verne”, prima o poi studierò un piano per realizzarlo. Questo obbiettivo mi “stritolerà” sempre di più(come un’anaconda), a tal punto che sarò obbligato a seguirlo.

Ora andremo ancora di più nel dettaglio, però prima volevo rispondere alla vostra domanda iniziale.

Ci sono obbiettivi e obbiettivi. Nessuno vi obbliga ad averne o seguirne uno, nessuno. Tranne il cuore. Quando un proposito viene da lì,  vi ripeto che prima o poi siete costretti a realizzarlo, che piaccia o meno ai vostri pensieri.

Quindi tutti abbiamo in realtà una missione, anche se pensiamo che non stiamo seguendo nessun fine.

È soltanto depositato in fondo al nostro cuore, in attesa solo, di essere tirato fuori.

Ma prima o poi, per coraggio o circostanza, la vita vi darà la possibilità di realizzarlo.

Ma quindi quali obbiettivi devo seguire?

Non l’hai ancora capito?! Quelli del cuore!

Le persone falliscono nel raggiungimento dei loro desideri per due motivi.

1) Non hanno un piano di lavoro(che dopo vedremo).

2) Seguono le ambizioni degli altri e non hanno il coraggio di seguire se stessi.

Vi spiego:

Io Manuel che odio il basket, vedo che tutti i miei coetanei sognano di diventare “Michael Jordan” e di giocare come lui in America in NBA.

Io potrò auto convincere me stesso che anche io voglio quello (anche se non è cosi nel cuore)e mi iscrivo quindi, a un corso di Basket.

Una settimana, un mese, poi al terzo mese mi accorgo che gli allenamenti sono tosti, che non mi alleno con gioia e decido di mollare, mentre i miei amici sono lì carichi, che stanno addirittura fino alle 02:00 di notte in palestra per vedere chi fa il tiro da “tre” più bello degli altri.

Come mai direte voi? Semplice.

Seguire un obbiettivo, un sogno, un desiderio significa farsi un”mazzo” così. Richiede forza, volontà, sacrifici, riprogrammazione mentale, duro lavoro. 

Questa è la differenza. Manuel non stava seguendo il suo obbiettivo motivante e non era in grado di superare tutto questo. I suoi amici invece si.

Quante volte avete già fatto questo errore? Quanti vostri amici o parenti avete visto cercare di ottenere qualcosa senza risultato? Ora sapete perché.

Per questo vi dicevo che ci vuole coraggio. Perché seguire il cuore, non è la scelta più facile, anzi. Andare controcorrente senza esser compreso è difficile lo so. Ma non dovete fare le scelte facili, ma quelle giuste.

Devi seguire quel sogno, quello scopo che vi brucia dentro, che non vi fa dormire la notte.

Quella meta che vi fa brillare gli occhi, che vi riempe di gioia e che a tutti i costi volete raggiungere.

Riaprite i vostri sogni nel cassetto, tiratene fuori uno alla volta, e andate la fuori a conquistarli!

Incredibile. Ci stai aprendo gli occhi, grazie. 

Perfetto, ho trovato quell’obbiettivo del cuore. Adesso cosa faccio?

Ottima domanda. Ora seguitemi. Andrò a elencare tutte le componenti indispensabili affinché il vostro obbiettivo diventi realtà.

Vedete qui vi è la differenza tra un realizzatore e un sognatore. Entrambi hanno qualcosa dentro. Il realizzatore crea un piano d’azione per realizzarlo, il secondo invece, rimane fermo a sognare.

Ed è brutto essere solo un sognatore, lo ero anch’io fino a tempo fa. Perché hai il fuoco dentro ma nulla cambia, anzi diventi frustrato giorno dopo giorno.

Vediamo Assieme ora il piano d’azione. Munitevi di  foglio e penna e prendete appunti.

– Specifico: Non dovete scrivere “guido la macchina dei miei sogni” in maniera generica. Dovete scrivere “Guido tutti i giorni la Porsche che è la macchina dei miei sogni per andare a lavoro. Sono felice e contento”.

Quindi: Non siate generalisti, non scrivete “Avrò” ma “Ho” perché dovete comportarvi, pensare e scrivere come se quella cosa o quel cambiamento è già avvenuto nella vostra vita.

– Scadenza: Un obbiettivo senza una scadenza non è un obbiettivo. Dovete scrivere la data entro la quale realizzerete concretamente il tutto.

Per riassumere il tutto quindi facciamo un esempio completo.

2023: io Manuel albini, ho 26 anni e guido tutti i giorni la macchina dei miei sogni da bambino, la “Porsche Panamera Executive del 2006”. Sono felice come un bambino, sono grato alla vita per quando ho ricevuto.

Questa è un obbiettivo vedete?

– Chiaro, specifico, con scadenza.

Dovete quindi prendere un quaderno e scrivere utilizzando questo schema, tutti gli obbiettivi del cuore che avete.

Vi do infine qualche ultimo suggerimento.

Appendete il foglio vicino al letto, e guardatelo appena svegli e prima di dormire.

Visualizzare continuamente te stesso/a con lo scopo conseguito.

– Soprattutto all’inizio e per i primi obbiettivi, potrà esserti utile dire a qualcuno del tuo obbiettivo, così da non mollare quando le cose potranno diventare difficili.

Per oggi é tutto cari amici miei.

Un abbraccio e al vostro successo.